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Cronaca

"Rifiuti, la Tari non aumenta ma il Comune di Brindisi vuole tassare nuove aree"

Il presidente provinciale dell'Adoc, Giuseppe Zippo: "Chiediamo a quanto ammontano le nuove entrate e se tali importi coprono esclusivamente i maggiori costi sostenuti per lo smaltimento"

BRINDISI - In teoria una buona notizia per i contribuenti di Brindisi costretti a pagare la Tari più alta d'Italia, nella pratica non proprio. Perché se è vero che il Comune non prevede aumenti della tassa, è altrettanto vero che saranno soggette a tassazione nuove aree, stando a quanto sostiene il presidente provinciale dell'Adoc, Giuseppe Zippo, dopo aver fatto alcune necessarie verifiche.

Giuseppe Zippo Adoc-2"E' una buona notizia se non fosse per il fatto che tale risultato scaturisce non da economie di spesa o da una gestione ottimale del servizio ma da nuove entrate che avrebbero potuto, invece, rappresentare un’opportunità circa l’abbattimento della pressione fiscale a carico dei contribuenti brindisini", sostiene. "Ci chiediamo a quanto ammontano le nuove entrate, con l’individuazione di nuove aree da tassare al netto dei costi da sostenere, e se tali importi coprono esclusivamente i maggiori costi sostenuti per lo smaltimento.  Una puntualizzazione d’obbligo considerato un altro aspetto, già denunciato da diverso tempo dall'Adoc,  quello relativo alle economie di spesa maturate nel 2016 a seguito delle sanzioni comminate ad ecologica pugliese per un importo pari a circa un milione di euro che vanno a sommarsi alle economie di spesa rappresentate dal mancato affidamento ad Amiu per sei mesi con un aggravio di costi pari a 150.000 euro mensili".

"A questo punto siamo ancor più convinti che esistano i presupposti non per una conferma delle attuali tariffe in vigore ma per un abbattimento delle stesse attraverso la restituzione delle somme dei contribuenti già versate per servizi risultati non resi viste le sanzioni elevate. Chiediamo con forza maggiore chiarezza sulla situazione consci del fatto che le operazioni contabili nulla potranno nei confronti dei veri costi che i cittadini contribuenti stanno sostenendo, quelli relativi ad un servizio pessimo, pressoché inesistente, su cui avremo modo di ritornare nello specifico anche in considerazione del cambio di gestione in corso". La raccolta dei rifiuti è passata dalla società Ecologica Pugliese di Capurso alla srl Falzarano Ecologia di Benevento.

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