Cronaca

Comune di Brindisi, fuori il segretario generale

Paola Giacovazzo pronta a lasciare Palazzo di città: era stata nominata dal Domenico Mennitti. La sostituzione chiesta dai centristi e inserita nell'accordo politico. Per i Coerenti, Marika Rollo diventa consigliere con delega speciale ai Servizi sociali, mentre in Giunta pronta la staffetta Laguercia-De Maria per i Cor. I Democratici rivendicano il vice sindaco

BRINDISI – Fuori il segretario generale del Comune di Brindisi: Paola Giacovazzo è prossima a lasciare l’incarico di massimo dirigente di Palazzo di città, nomina che risale all’Amministrazione di centrodestra di Domenico Mennitti, confermata da quella di centrosinistra di Mimmo Consales, dopo la parentesi del commissariamento. Ma non proprio gradita dai moderati della sindaca Angela Carluccio.

paola_giacovazzo-2A sentire le indiscrezioni che circolano nei corridoi del Palazzo, sarebbero stati i centristi a chiedere una sostituzione al vertice degli uffici amministrativi, per chiudere il cerchio iniziato all’indomani della proclamazione della prima cittadina con la rotazione di alcuni dirigenti nell’ottica di un rinnovamento. Fin qui nulla quaestio. Anche perché, le disposizioni di legge vigenti in materia riconoscono al sindaco la facoltà di confermare o meno il segretario generale, dal momento che si tratta di un incarico a stretta connotazione fiduciaria. L’atto sindacale deve arrivare entro 120 dalla proclamazione e nel caso di Angela Carluccio, il conteggio parte dal 22 giugno scorso. Il punto è che il segretario generale ereditato dal passato non avrebbe trovato consensi non tanto da parte della sindaca, quanto dai centristi. Prova sarebbe il fatto che sin dall’inizio della nuova Amministrazione Carluccio, la casella occupata da Giacovazzo (nella foto accanto) è stata messa in discussione.

Si dice persino che ci siano stati una serie di contatti nel Tarantino per nominare il successore. Contatti che, sino ad ora, non avrebbero portato ad alcun risultato. Nonostante questo, i centristi avrebbero comunque insistito sino a quando la stessa segretaria avrebbe deciso di chiudere l’esperienza al Comune di Brindisi, passando temporaneamente il testimone ad Angelo Roma, ex capo di Gabinetto sostituito in questo ruolo da Nicola Nizzi.

Nei giorni scorsi, durante il periodo della turbolenza interna alla maggioranza, dei telefoni roventi e delle riunioni da tenere riservate, i centristi hanno ribadito la ricerca di un nuovo segretario generale, inserendo questo passaggio nell’accordo che dovrebbe portare alla “pax” e che sarebbe stato sottoscritto da tutti i moderati, eccezione fatta che da Impegno sociale di Carmelo Palazzo, lista che resta fuori dalla maggioranza.

Cosa prevede l’accordo? I centristi scelgono il segretario generale che – non va dimenticato – si rapporterà con lo staff della sindaca e con il consigliere onorario Michele Errico, i Cor dovrebbero riuscire a strappare una staffetta nella Giunta con la sostituzione di Cosimo Laguercia alle Attività Produttive, delega che dovrebbe passare a Raffaele De Maria. Laguercia, quindi, rientra in Consiglio Comunale. Niente da fare per il terzo assessorato che avrebbe portato tutti gli altri ad alzare il tiro.

I Coerenti per Brindisi di Pasquale Luperti avranno la delega speciale ai Servizi sociali, da riconoscere a Marika Rollo: secondo voci interne al Palazzo, non ci sarà alcun ingresso in Giunta perché in tal caso, in Assise entrerebbe Pietro Santoro, primo dei non eletti di Impegno sociale, molto vicino a Palazzo (dopo aver detto basta a Forza Italia, di cui è stato segretario cittadino). La manovra, in altri termini, non gioverebbe alla maggioranza che allo stato attuale conta esattamente 17 consiglieri, pari al quorum qualificato necessario per l’adozione di delibere di spessore, come quelle in materia di bilancio e di urbanistica.

Resterebbe vuota la casella del vice sindaco, a cui sembrano interessati i Democratici, con Salvatore Brigante, assessore ai Lavori Pubblici. Ma devono vedersela con i Coerenti, perchè se è vero che Marika Rollo resta fuori dall'esecutivo, un assessore al gruppo spetta. Pare che Luperti non abbia mai abbandonato l'idea di un professionista esterno.

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