Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

“Comune, posto auto riservato al segretario”. Ed è polemica

A Palazzo di città scoppia il caso del parcheggio assegnato ad Alemanno nel cortile di via Casimiro. Pino Roma della Uil: "Lì potevano esserci solo vetture di servizio. Io che sono invalido civile non ho mai chiesto niente". Tesserini di riconoscimento per tutti i dipendenti

BRINDISI – “Il Comune di Brindisi ha deciso di riservare un posto auto al segretario generale all’interno del cortile della ripartizione ai Lavori Pubblici: è davvero così? Per quale motivo? Lì non dovevano esserci solo auto di servizio? Come mai l’Amministrazione ha cambiato idea?”.

giuseppe-alemanno-segretario-noci-750x410-2A Palazzo di città scoppia il caso del parcheggio che, secondo alcuni rappresentanti delle organizzazioni sindacali, sarebbe stato riservato al nuovo segretario generale, l’avvocato Giuseppe Salvatore Alemanno, arrivato a Brindisi il 2 novembre scorso, per effetto del decreto di nomina firmato dalla sindaca Angela Carluccio. E’ lo stesso segretario che a distanza di pochi giorni dall’insediamento ha scritto una lettera ai dirigenti e a tutti i dipendenti contestando chi fuma e si ferma al bar o nella sala consiliare. Nel richiamo aveva sottolineato che condotte simili non solo configuravano violazioni al contratto di lavoro, ma compromettevano l’immagine del Comune di Brindisi.

La Uil con il segretario aziendale Pino Roma se da un lato aveva apprezzato l’intervento, assicurando che avrebbe vigilato, dall’altro aveva risposto rimarcando che è obbligo del datore di lavoro riconoscere delle pause ogni due ore e aveva sottolineato la necessità di risolvere i problemi di sicurezza di recente evidenziati dal medico competente, al termine del sopralluogo nella sede degli uffici Anagrafe.

A distanza di qualche giorno da questo scambio di corrispondenza, la Uil pone alcuni interrogativi dopo aver appreso che il segretario generale avrebbe la possibilità di parcheggiare ogni mattina la propria auto nel cortile di via Casimiro. “Prima di tutto chiediamo se corrisponde al vero questa circostanza, se cioè è stato autorizzato il posteggio”, domanda Pino Roma. “Se è davvero così, qualcuno spieghi la ragione di una simile decisione che sembra, dal punto di vista dei dipendenti, un privilegio se si considera che lo stesso Comune aveva firmato un’ordinanza con cui si vietava il parcheggio per le auto di dirigenti e funzionario, riservando il cortile alle sole vetture di servizio”.

“Va anche detto che al precedente segretario generale, Paola Giacovazzo, non è mai stato riconosciuto alcun parcheggio”, aggiunge il segretario aziendale della Uil. “Ecco perché ci sembra una situazione degna di nota. Tra l’altro mi permetto di far notare che io stesso, invalido civile, non ho mai chiesto di avere un parcheggio per la mia auto in uno degli spazi del Comune”.

Dalla segreteria generale, intanto, è arrivata una nuova comunicazione che riguarda dipendenti e dirigenti: devono indossare – tutti – il cartellino di riconoscimento con fotografia, ufficio e mansione. “Sul punto, nulla quaestio: è giusto che il cittadino sappia sempre chi ha di fronte”, sostiene il rappresentante della Uil. “Bene ha fatto il segretario generale. Era ora”.

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