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"Lidl a Brindisi, chiesti gli atti sulle autorizzazioni del Comune"

Teodoro Pierri di Alternativa Popolare: "Nel piano urbano del commercio resta il divieto all'apertura di medie strutture, ma a nostro avviso potrebbe essere stato superato con l'accorpamento di due strutture inferiori"

BRINDISI - "Sulla base di quali autorizzazioni del Comune di Brindisi, Lidl ha aperto in via Appia? E' possibile che sia stato superato il divieto stabilito nel piano urbano del commercio, secondo il quale non avrebbero potuto essere aperte medie strutture di vendite?": a sollevare gli interrogativi è il capogruppo di Alternativa Popolare, Teodoro Pierri, che siede tra i banchi dell'opposizione rispetto all'Amministrazione guidata dalla sindaca Angela Carluccio.

Teodoro Pierri-2Pierri e il suo partito hanno un dubbio: "A nostro avviso potrebbe essere stato eluso il divieto mediante l'accorpamento di due strutture inferiori", si legge nella nota consegnata a Palazzo di città e girata via mail alle redazioni delle testate giornalistiche di Brindisi città. Dubbi che, sempre secondo Alternativa Popolare, sarebbe bene fugare anche in relazione all'imminente apertura del nuovo centro commerciale no-food, BrinPark, di fronte all'ospedale Antonio Perrino, e a all'arrivo di un nuovo supermercato a marchio Conad, in via Dalmazia. La bussola nella ricerca delle risposte, a detta di Pierri, è una e una sola: "Bisogna partire dalla lettura del Piano urbano del commercio che venne deliberato dal Consiglio comunale il 6 giugno del 2013", dice. E con una copia del testo alla mano, continua: "A pagina 88, è sancita in maniera chiara l'impossibilità a Brindisi di autorizzare aperture di nuove medie strutture di vendita. C'è un divieto espresso".

"Lo stesso regolamento a pagina 83 stabiliva che le prescrizioni  restavano in vigore anche oltre il termine dei tre anni, sino all'approvazione di un nuovo piano", continua il consigliere comunale. "Nonostante questo, a Brindisi ha aperto Lidl, di conseguenza è legittimo il nostro  dubbio secondo il quale sarebbe stato eluso il divieto mediante l'accorpamento di due strutture inferiori. Al fine di verificare se tutte le procedure e i regolamenti siano stati rispettati, il gruppo di Alternativa Popolare richiederà tutti gli atti propedeutici alle autorizzazioni concesse". Si aspettano risposte dal Comune.

 

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