Cronaca

Giunta Carluccio, manuali, valzer di nomi e nessun accordo

Seconda riunione dopo quella di ieri a cui la sindaca non ha partecipato: i centristi insistono con Zingarello al Bilancio e Brugnola ai Rifiuti e chiedono le Attività produttive per Campo, primo degli eletti. Impegno sociale pensa a D'Onofrio vice sindaco e Rollo in squadra con ricambio a metà mandato. Brigante all'Urbanistica o Lavori Pubblici

La sindaca di Brindisi Angela Carluccio con Massimo Ferrarese

BRINDISI – Manuale alla mano, valzer di nomi, telefoni roventi e nessun accordo tra i rappresentanti delle forze di maggioranza, con il risultato che il varo della Giunta salta anche per questa settimana, a meno che non spunti un paciere in grado di mettere d’accordo le differenti anime interne, il cui unico punto in comune adesso sembra essere l’insofferenza rispetto al peso dei centristi. Peso non già elettorale, visti i risultati, ma nei fatti stando a quel che accade a Palazzo Nervegna.

francesco pasanisi zingarello-2Il confronto interno dovrebbe esserci in serata, sempre nella sede di Marcello Rollo, in via Appia, dopo il forfait della sindaca Angela Carluccio che ieri non è stata presente, essendo impegnata nel corteo per dire no alla violenza sulle donne. Assenza che pare non sia stata comunicata, anche se lei e il suo staff (non nominato ma esistente nei fatti) sapevano già che non ci sarebbe andata visto che la riunione era stata convocata alle 18, vale a dire alla stessa ora della manifestazione.

Almeno così riferiscono alcuni di quelli che, al momento, sembrano intolleranti rispetto al modus operandi dell’avvocata-sindaca sostenendo che lavori senza informare e dunque rendere partecipi gli altri della squadra, il violazione dell’accordo scritto del 6 aprile scorso, in viste delle primarie di quattro giorni dopo. Eccezione fatta per i centristi riferibili alla coppia Marcello Rollo e Massimo Ferrarese.

Nella sede istituzionale del Comune, in attesa del trasferimento a Palazzo di città che piace di più alla sindaca Angela Carluccio, di fatto lavorano non solo la prima cittadina, ma chi – secondo voci che arrivano dalla stessa coalizione – è destinato ad avere un incarico in Giunta: il commercialista Francesco Pasanisi Zingarello (foto in alto), come assessore al Bilancio, materia quanto mai delicata, soprattutto dopo le censure evidenziate dalla Corte dei Conti a cui la gestione commissariale ha cercato di rispondere, nei limiti del ristretto margine di manovra dettato dal poco tempo a disposizione, e l’ingegnere Giuseppe Brugnola, come delegato ai Rifiuti, altro nodo lasciato in eredità dalla precedente Amministrazione, sia sul fronte della gestione degli impianti, con inchieste penali concluse e arrivate già a processo come quella su Autigno e l’altra in scia per l’impianto di Cdr e l’ipotesi di corruzione contestata all’ex sindaco Mimmo Consales.

Di Zingarello, ex capo ufficio di staff di Ferrarese, rimasto uomo di fiducia dell’attuale presidente dell’Invimit, e Brugnola, consulente dell’Asi con Rollo presidente, i rappresentanti di Impegno sociale, Cor e Democratici per Brindisi che sono nell’ordine, la prima, la seconda e la terza forza di coalizione, sostengono di aver appreso solo dopo il ballottaggio. Quei nomi, in altri termini, non sarebbero stati fatti prima. Anzi. A richiesta di chiarimenti sull’effettiva composizione dell’esecutivo, non ci sarebbe stata risposta. Neppure a vittoria  conquistata perché mai le forze dei moderati si sarebbero incontrate.

Con il passare dei giorni, i partner sarebbero venuti a conoscenza di un’altra richiesta dei centristi: l’assessorato alle Attività Produttive da legare al Turismo e alla promozione del territorio, in favore del primo degli eletti della lista Noi Centro, vale a dire Giampiero Campo che ha ottenuto 280 preferenze, superando l’uscente Giampiero Epifani. La richiesta non sarebbe possibile alla luce di quell’accordo, per il quale l’elezione della Carluccio sarebbe già equivalente a tre assessori.

La delega alle Attività produttive interessa anche ai Democratici per Brindisi che avevano pensato di rivolgersi all’esterno ipotizzando la disponibilità di Vito Camassa, il cui nome sarebbe stato avanzato da Umberto Ribezzi, il quarto della lista, dopo che Luciano Loiacono (ex presidente delle Assise del Pd) e Maurizio Colella (ex della lista Progettiamo Brindisi di Consales) hanno rinunciato all’ingresso in Giunta. L’altro consigliere eletto, ossia Salvatore Brigante, potrebbe entrare con delega all’Urbanistica o ai Lavori pubblici, ma serve il via libera di Impegno sociale a cui spetterebbe il diritto di prelazione essendo la lista più suffragata.

Carmelo PalazzoL’autore e compositore della lista Impegno sociale, Carmelo Palazzo (nella foto), dovrebbe esprimere il vice sindaco e il nome indicato sarebbe quello di Giampaolo D’Onofrio, già consigliere comunale, risultato il secondo degli eletti dopo Pasquale Luperti che coerentemente con quanto ha sostenuto in campagna elettorale e dopo l’avviso di garanzia nell’inchiesta sull’urbanistica ha detto che non intende entrare in Giunta. Nell’esecutivo dovrebbe esserci Marika Rollo, ex Pd, già assessore alle Politiche sociali, settore di cui potrebbe tornare a occuparsi.

Palazzo, inoltre, ha chiesto di prevedere una rotazione degli assessori a metà mandato, ma non ci sarebbero stati  consensi. Anche perché una volta consumata la staffetta gli ex assessori non potrebbero tornare in Giunta. Le condizioni però sono queste e in caso di mancata accettazione, resta l’appoggio esterno.

Quanto ai Cor, Conservatori e Riformisti, sono fermi sulla richiesta della presidenza del Consiglio per Pietro Guadalupi, vice presidente Nicola CIracì e Pietro Guadalupi all'esterno del carcere-3uscente (nella foto con Nicola Ciracì), ma l’incarico interessa anche a Loiacono. Andare al voto, in Aula, senza un accordo espone maggiormente al rischio dell’azione dei franchi tiratori. Sul fronte della Giunta, i fittiani sembrano lasciar fare agli altri, ma c’è da registrare il passo indietro di Miki Di Donna, consigliere eletto, perché nelle ultime ore avrebbe suggerito di pescare all’esterno facendo il nome di Danilo Contardi, commercialista (nipote di Teodoro Contardi, ex amministratore unico della Multiservizi), per una delega da definire. Tutto allo scopo di superare l'empasse. In caso contrario, voci interne alla corrente brindisina del movimento, ripetono che non ci sarebbe altra soluzione, se non l'appoggio esterno.

Riusciranno a superare le turbolenze? Le opposizioni osservano e si lanciano nel ritornello del tipo “l’avevamo detto noi”, mentre la città di Brindisi aspetta. E soffre.

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