Natale, il Comune cestina il protocollo estivo dopo le polemiche

Solo ora si sceglie la manifestazione d'interesse aperta a tutti. Annullati i contributi alle ProLoco di Brindisi e Tuturano e alla Confesercenti. Raffaele Caputo: "Possibile che non ci abbiano pensato prima? Altrove la trasparenza è la regola". Domande entro il 30 novembre

BRINDISI – Dietrofront del Comune sulle iniziative del Natale, versione 2016: come nel gioco dell’Oca, si riparte dalla casella zero perché è stato cestinato il protocollo estivo firmato con Confersercenti e le ProLoco di Brindisi e Tuturano, per scegliere la strada della manifestazione d’interesse aperta a tutti. Procedura pubblica e trasparente con domande da presentare entro il 30 novembre. Tardiva, visto che arriva a fine novembre, dopo le polemiche degli ultimi giorni.

albero luci di natale-2Per spegnere l’incendio divampato, l’Amministrazione ha deciso di annullare tutto quel che c’era. Accordi o intese o ancora protocolli che dir si voglia, contestati da chi è stato escluso e ha appreso dei contributi pubblici solo dalla stampa: erano previsti 48.700 euro per il Mercatino di Natale e 24.400 per il Baby Park proposti dalla Confesercenti; più ventimila euro per la sotto-associazione, più diecimila euro tra ProLoco Brindisi e ProLoco Tuturano, la prima riconducibile ai centristi, l’altra ai Cor, tenuto conto delle presidenze effettive o comunque ricoperte sino a qualche mese addietro.

Si riparte da zero con un appello che dovrebbe essere pubblicato domani, giovedì, vale a dire il giorno precedente a quello che avrebbe dovuto vedere l’approvazione della delibera sul Natale in Giunta.

“Io ancora mi domando come mai a Brindisi le cose vanno al contrario”, commenta Raffaele Caputo, titolare della società Gemini Puglia, da anni attivo nel settore dello spettacolo, dell’intrattenimento e delle iniziative estive e natalizie. “Intanto una precisazione: aspetto di leggere questa manifestazione di interesse per la raccolta delle iniziative da parte di imprese, ditte e associazioni”.

“Detto questo, mi chiedo e chiedo: è mai possibile che bisogna prima fare denuncia e poi ottenere qualche risultato? Mi riferisco alla denuncia che io stesso ho fatto rivolgendomi a BrindisiReport. Altrove, in altri Comuni, l’evidenza pubblica è la regola, non l’eccezione. E mi stupisco anche del fatto che gli altri siano rimasti in silenzio, quando invece chi opera nello stesso settore dovrebbe lavorare in squadra”.

La decisione del Comune, nell’aria già da questa mattina, è diventata ufficiale con la nota del portavoce della sindaca, arrivata solo nel pomeriggio, nella quale però non c’è riferimento alle polemiche recenti, ma si scrive un’altra versione dei fatti: “La decisione di optare per una manifestazione di interesse è stata adottata dopo che le associazioni che avevano avanzato nei mesi scorsi proposte per la realizzazione di iniziative natalizie non hanno aderito, nei tempi previsti, alla richiesta di un sostanziale ridimensionamento dei costi prospettati”.

Nessun accenno al protocollo estivo, reale motivo della rabbia degli esclusi. Fatto sta che adesso le proposte dovranno pervenire complete di una dettagliata esposizione dei costi previsti e delle eventuali entrate concorrenti con il contributo comunale.

“Per essere invitati, i soggetti interessati dovranno compilare istanza, utilizzando esclusivamente il modulo della manifestazione d’interesse il cui facsimile sarà pubblicato sul sito istituzionale www.Comune.Brindisi.it da trasmettersi all’indirizzo Comune di Brindisi - Settore Attività produttive - Piazza Matteotti, 1 - 72100 Brindisi, per mezzo raccomandata del servizio postale o mediante agenzia di recapito specializzata, pena l’esclusione dalla selezione, entro e non oltre le ore 12 del 30 novembre 2016. La data di scadenza indicata è quella di effettiva consegna al Comune di Brindisi, così come documentato dall’Ufficio di protocollo con timbro sulla busta”.

“Le domande di partecipazione all’Avviso pubblico saranno valutate da un’apposita Commissione, nominata con successivo atto dirigenziale, che esaminerà le manifestazioni di interesse pervenute per verificarne la validità artistica, l’adeguatezza ai requisiti di ammissibilità, nonché la congruità e la sostenibilità dei costi previsti”.

Resta da capire come si articolerà la gestione delle casette di legno del mercatino di Natale, posto che i commercianti hanno segnalato di aver sempre pagato alla Confesercenti la somma di 900 euro a titolo di affitto.

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