Cronaca

“Ho preso una pistola nuova con 80 pallottole a 1.500 euro”

Indagini sui fornitori di armi al gruppo arrestato nel blitz Omega della Dda. Si cerca chi aveva la disponibilità di scorpion, fucili a pompa e canne mozze e bombe a mano di cui alcuni indagati hanno parlato in auto

BRINDISI – “In tre borsoni quello lì aveva scorpion, fucili a canne mozze e a pompa e bombe a mano, mi sono preso due sette e 65 a 1.500 euro l’una. Me le ha andate con tutte le cose nelle scatole”.

Sergio Dell'AnnaSARACINO ANTONIO MESAGNE 15.11.1976 RESIDENTE S. DONACI-2Aveva disponibilità di armi il gruppo di brindisini finito in carcere il 13 dicembre scorso nel blitz Omega della Dda di Lecce sulla frangia della Sacra Corona Unita attiva nelle zone del Sud di Brindisi, in particolare tra San Donaci e Cellino San Marco. C’erano fornitori a portata di mano che più di qualcuno tra i 58 indagati ha contatto e poi incontrato per l’acquisto, stando a quanto emerso dalle intercettazioni ambientali, parte delle quali riportate nell’ordinanza di custodia cautelare eseguita dai carabinieri. Come quella relativa alla conversazione tra Sergio Dell’Anna e Antonio Saracino, entrambi accusati di traffico di droga.

Dell’Anna è anche testimone oculare dell’omicidio di Antonio Presta, ucciso la sera del 5 settembre 2012 a San Donaci, contestato a Carlo Solazzo considerato esecutore materiale, mentre resta ancora senza nome il complice che lo accompagnò in auto. Saracino è accusato, in concorso con Benito Clemente, dell’attentato ai danni della villetta del maresciallo Francesco Lazzari, comandante della stazione dei carabinieri di San Donaci, il 19 dicembre 2012.

Il tratto di conversazione intercettata nel quale si parla di armi è quello tra Saracino e Dell’Anna, all’interno di una Fiat Palio, avvenuto il 2 novembre 2012 ma non sono stati menzionati i fornitori sui quali, quindi, resta l’anonimato: i due iniziano a parlare del tempo, delle temperature alte pur mancando in mese e mezzo a Natale, per passare all’argomento moto da comprare, sino ad arrivare alle pistole.

“Quanto te le ha fatte, mille l’una?”, chiede Dell’Anna. Saracino risponde: “Mille e cinque, mi sono preso due sette e sessantacinque chiuse dentro le scatole, con 30, 50, 80 pallottole per pistola a caricatore”. Sulla disponibilità di armi hanno riferito ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia anche alcuni dei recenti collaboratori di giustizia, ma i verbali sono ancora coperti da omissis quanto a luoghi dei nascondigli e nomi dei fornitori.

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