Cronaca

Arneo, nuove richieste di pagamento: intervengono associazioni di categoria

"Nuovi esborsi di denaro, non si sa per quali servizi" Questa è la domanda al centro della dura battaglia, lanciata da Adoc insieme con il Coordinamento Confconsumatori Brindisi - Associazione Nazionale Dalla Parte del Consumatore, contro gli avvisi di pagamento che il Consorzio di bonifica dell'Arneo sta inoltrando in queste ore ai cittadini brindisini.

BRINDISI - “Nuovi esborsi di denaro, non si sa per quali servizi” Questa è la domanda al centro della dura battaglia, lanciata da Adoc insieme con il Coordinamento confconsumatori Brindisi - Associazione nazionale dalla Parte del consumatore, contro gli avvisi di pagamento che il Consorzio di bonifica dell’Arneo sta inoltrando in queste ore ai cittadini brindisini.  

Secondo quanto si apprende, sul bollettino, alla voce causale, pare ci sia scritto “bonifico terreni 2014”, “beneficio di difesa idraulica”. Ciò, però, senza specificare in cosa consistano determinati interventi e servizi che, tra l’altro – a dire delle associazioni di categoria –, “si stentano ad individuare sul territorio”.

Una situazione, questa, che sta determinando una vera e propria rivolta dei cittadini che, con il supporto dei gruppi sopra citati, hanno chiamato a raccolta le istituzioni, chiedendo che venga fatta chiarezza sull’argomento.

“Sembrano non trovare pace i contribuenti brindisini – si legge nel comunicato di Adoc a firma del presidente provinciale, Giuseppe Zippo - Neanche il tempo di effettuare i pagamenti dei tributi locali come Tasi, Tari, che c’è già qualcun altro pronto ad avanzare ulteriori richieste. Sembrava fosse un capitolo chiuso,  quello relativo alle richieste a pioggia del consorzio di bonifica dell’Arneo, considerato, tra l’altro, che la Regione Puglia aveva assicurato un po’ di ordine nel sistema per garantire servizi reali, efficienti e minori sprechi di risorse (il riferimento è alla legge regionale del 13 marzo 2012, numero 4 recante ‘Nuove norme in materia di bonifica integrale e di riordino dei consorzi di bonifica’, ndr). Invece, nonostante i buoni propositi e gli strumenti di legge, in questi anni Brindisi ha subito l’assenza di manutenzione del territorio, tant’è che una delle infrastrutture che dovrebbero essere attenzionate dagli uffici tecnici del Consorzio di bonifica , il Canale Patri, è stato più volte teatro di situazioni di pericolo e degrado”.

E a proposito di questo, vale la pena aggiungere, come ricorda anche Zippo, che il Comune, con determina n. 638 del 21 dicembre 2011 e sostituendosi in qualche modo al Consorzio, incaricò la Brindisi Multiservizi di effettuare lavori di straordinaria manutenzione per la pulizia dei canali Canale Patri – Fiume Piccolo e Inferno. Non solo, nel 2013 l’ente municipale spese oltre 120 mila euro sempre per lavori di manutenzione “su opere – prosegue Zippo -  che sarebbero dovute essere svolte dal Consorzio dell’Arneo  e ancora oggi non è dato sapere se tali somme siano state recuperate. I cittadini, quindi, rischiano di pagare due volte, ma la gravità di ciò sta nel fatto che lo farebbero per interventi mai effettuati come nei casi sopra citati e per aree urbanizzate dotate delle infrastrutture idriche. arneo-2Sarebbe utile maggiore chiarezza, per questo, dopo aver allertato il nostro ufficio legale al fine di fornire tutto il supporto e le informazioni utili ai cittadini, chiediamo al sindaco e ai rappresentanti regionali di tutelare gli interessi dei cittadini brindisini anche attraverso i rappresentanti delle istituzioni locali all’interno dell’Anbi Puglia.”

Sulla stessa linea di Adoc è il Coordinamento confconsumatori – calla parte del consumatore, dove sono arrivate decine di segnalazioni dei cittadini. “Sembra essere tornati indietro di circa 10 anni – afferma l’avvocato Emilio Graziuso, responsabile dello stesso - quando il Consorzio di bonifica dell’Arneo chiedeva annualmente ai cittadini il pagamento di tributi per servizi dei quali in molti casi si ignorava l’esistenza. Dopo aspre battaglie sia in sede giudiziaria ed extragiudiziaria, sia parlamentare, che hanno visto la nostra associazione in prima linea per la tutela dei diritti dei consumatori, finalmente, si era riusciti ad ottenere il venire meno di tale pretesa.

Oggi, però, sembrerebbe che le passate conquiste dei cittadini siano state vanificate senza alcun preavviso, neppure da parte delle istituzioni locali, quali la Regione ed i Comuni. Andremo a fondo alla questione – prosegue Graziuso - per essere, come sempre, al fianco dei cittadini in questa nuova battaglia nei confronti dell’Arneo. Vogliamo sapere che cosa è successo, per quale motivo i cittadini stanno ricevendo questa nuova richiesta di pagamento e, soprattutto, per quali servizi. Vogliamo vederci chiaro e in attesa di ciò, proponiamo che vengano sospese le richieste di pagamento e gli invii da parte del Consorzio. Non è possibile fare richiesta di pagamenti senza far conoscere nel dettaglio quali siano le prestazioni effettivamente rese e la loro concreta utilità”.

Ma in ultimo, a riguardo, puntuale è l’intervento del presidente dell’assemblea dei sindaci della provincia di Brindisi, Maurizio Bruno  che, con una lettera inviata al governatore della Regione Puglia Michele Emiliano, ha chiesto l’immediata sospensione di tali balzelli alla luce sia delle difficoltà economiche generali di questo periodo, sia dei continui tagli del Governo nei confronti degli enti locali, che delle problematiche che le istituzioni territoriali stanno registrando per la chiusura dei propri bilanci.

Una discussione, questa che insieme ad altre rilevanti questioni che investono il territorio brindisino, verrà affrontata a breve, dal momento che il presidente Bruno ha fatto sapere di essere intenzionato ad invitare il Emiliano e la giunta regionale ad una delle prossime riunioni dell’assemblea dei sindaci. 

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