Cronaca Torchiarolo

Arpa Puglia alla Gabanelli: "Doveva sentire anche noi, invece di deriderci"

Arpa Puglia non accetta la maniera in cui i due inviati della trasmissione di giornalismo investigativo di Rai Tre, "Report", hanno presentato domenica scorsa il caso dell'alto tasso di polveri sottili a Torchiarolo ed il ruolo svolto dalla stessa Agenzia regionale

Arpa Puglia non accetta la maniera in cui i due inviati della trasmissione di giornalismo investigativo di Rai Tre, “Report”, hanno presentato domenica scorsa il caso dell’alto tasso di polveri sottili a Torchiarolo ed il ruolo svolto dalla stessa Agenzia regionale per la prevenzione e protezione dell’ambiente, ed hanno inviato a Milena Gabanelli tutta la documentazione dell’attività svolta sul fenomeno (ampiamente trattato negli anni dal nostro giornale).

“Le invio per sua informazione il rapporto redatto da Arpa Puglia sulla qualità dell’aria a Torchiarolo”, scrive il direttore generale ala responsabile della trasmissione. “Onde evitare l’autoreferenzialità (principio che dovrebbe essere generalmente osservato) abbiamo chiesto un commento a quattro dei massimi esperti indipendenti nazionali in materia di inquinamento atmosferico”, spiega il professore Giorgio Assennato.

“La invito, pertanto, dato che non ha ritenuto opportuno intervistarci (in contrasto con la vostra consolidata prassi, caratterizzata oltretutto, da una grande efficacia comunicativa), a voler provvedere a ulteriori pareri scientifici in merito, non essendoci note le basi professionali della vostra autorevolezza scientifica sul tema”, è la polemica, successiva nota. “Sarà nostra premura tenere nel debito conto e riscontrare i commenti e/o le critiche dei vostri esperti”, conclude Assennato nella lettera alla Gabanelli.

La centralina Arpa di TorchiaroloAlla stampa local stesso invio di materiale, a noi già noto e pubblicato nel tempo. Con la appena riportata nota di replica al servizio andato in onda la sera del 31 maggio “ che ha irriso pubblicamente la credibilità di Arpa Puglia ‘rea’ di aver affermato che l’inquinamento nel Comune di Torchiarolo è causato soprattutto  dai caminetti domestici”. In allegato, la relazione sulla “Attività di monitoraggio della qualità dell’aria a Torchiarolo”, il parere dei quattro esperti, la relazione sui ritardi nell’esecuzione del Piano di Risanamento della qualità dell’Aria nel Comune di Torchiarolo, il Rapporto Ocse-Oms  “Economic cost of the health impact of air pollution in Europe”, in cui si afferma che “la combustione domestica di biomasse è classificata (con il trasporto su strada) come una delle due principali fonti settoriali dell’impatto sulla salute dell’inquinamento atmosferico”.

Infine il professore Assennato aggiunge che “poiché il Piano di Risanamento della qualità dell’Aria nel Comune di Torchiarolo per l’inquinante PM10 (approvato con Dgr 4 dicembre 2013, n. 2349) è tuttora bloccato dovendo seguire il procedimento Vas come disposto dal Tar di Lecce, i cittadini di Torchiarolo continuano ad essere esposti ad alti livelli di inquinamento ambientale da PM10 e da benzo(a)pirene”.

In sostanza, il piano regionale prevede che tutti i camini domestici o di pubblici esercizi e laboratori di Torchiarolo vengano dotati di filtri, per consentire il monitoraggio con una delle fonti di emissione “azzerata”, e valutare così, come controprova, quale sia l’effettiva incidenza della combustione di legna sul fenomeno delle alte concentrazioni di polveri sottili, e quale quella di fonti industriali, come la non lontana centrale termoelettrica di Cerano. Ma come già detto, il Piano per ora deve essere sottoposto a Vas.

Le campagne Arpa su Torchiarolo sono state ripetute negli anni, con vari traccianti, ottenendo sempre lo stesso risultato, contestato invece dagli ambientalisti e da parte della popolazione. Ma ciò che conta è l’evidenza scientifica, sostengono Arpa e Regione Puglia, e senza isolare le fonti da combustione da legna, il dubbio non sarà mai fugato in maniera definitiva.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Arpa Puglia alla Gabanelli: "Doveva sentire anche noi, invece di deriderci"

BrindisiReport è in caricamento