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Muore bimba di un mese: disposta autopsia, pediatra indagato

La tragedia la notte tra il 4 e il 5 marzo: la corsa dei genitori al pronto soccorso dell'ospedale Perrino, oggi il pubblico ministero ha disposto l'autopsia. Indagato per omicidio colposo il pediatra

BRINDISI – Un mese di vita, appena. Un batuffolo avvolto nella tutina rosa ha chiuso gli occhietti ed è volato in cielo nella notte tra il 4 e il 5 marzo. C’è stata la corsa disperata dei genitori, in lacrime, al pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi. Non hanno potuto fare nulla i medici. Non c’era più tempo per il miracolo.

La Procura di Brindisi ha aperto un fascicolo dopo la tragedia, ipotizzando l’omicidio colposo e ha iscritto nel registro degli indagati il pediatra della piccolina, un medico del capoluogo, come atto dovuto e assolutamente necessario per procedere con l’autopsia, accertamento irripetibile, il solo che potrà dare risposte al dolore immenso della mamma, del papà e dei fratellini della piccolina. Ma non potrà mai consolare la famiglia che il 29 gennaio aveva festeggiato l’arrivo della bambina, preparando la cameretta e il corredino. La gioia immensa spezzata all'improvviso.

Era diventata la principessina di casa. Cosa è successo? E’ stato il destino, una tragica fatalità? La verità sulla morte della bimba potrà arrivare solo dall’esame autoptico che questa mattina il sostituto procuratore Pierpaolo Montinaro ha disposto, conferendo incarico ai medici Domenico Urso ed Ermenegildo Colosimo.

L’avviso notificato al pediatra ha permesso al professionista di nominare un difensore di fiducia, l’avvocato Roberto Palmisano e un proprio consulente, Giuseppe Masiello. La mamma della piccola, 29 anni, è rappresentata dall’avvocato Francesco Monopoli, il papà, 30,  dall’avvocato Tommaso Marrazza. I due penalisti hanno nominato come consulente il medico legale Stefania Concetta Bello dell’università degli Studi di Foggia.

I genitori sono stati già ascoltati dal pubblico ministero. A quanto si apprende sono stati sentiti a sommarie informazioni due giorni dopo la tragedia: stando alla primissima ricostruzione dei fatti, sembra che sia stata la mamma ad accorgersi che qualcosa non andava. La piccola non stava bene, sembra che avesse difficoltà a respirare e per questo i genitori sono piombati in ospedale ma non c’è stato niente da fare.

La segnalazione di quanto accaduto sarebbe partita dai medici del Pronto soccorso. Da qui l’apertura di un fascicolo a carico di ignoti, con iscrizione del nome del pediatra in un secondo momento. La famiglia aspetta il nulla osta della Procura per il funerale, per dare l’addio alla piccola che  aveva regalato gioia alla mamma e al papà.

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