Cronaca

Finanza al Comune, quattro indagati: anche Luperti

Sotto inchiesta con l'ex assessore all'Urbanistica, ora ricandidato, gli architetti Fabio Lacinio, ex dirigente dell'Ambiente, Teodoro Indini e Luigi Dell'Atti. Ipotesi di reato: turbata libertà nella scelta del contraente e falso

BRINDISI – Nuova inchiesta sul Comune di Brindisi: sono indagati Pasquale Luperti, ex assessore all’Urbanistica, ora ricandidato con Impegno sociale nella coalizione dei moderati, e gli architetti Fabio Lacinio, dirigente della ripartizione Urbanistica, ex Ambiente, Teodoro Indini e Luigi Dell’Atti. Le ipotesi di reato contestate sono  turbata libertà nella scelta del contraente e falso ideologico, stando a quanto si apprende. Dell'Atti è uno dei progettisti della riqualificazione di Cala Materdomini.

Pasquale LupertiIl fascicolo è stato aperto dal pubblico ministero Iolanda Daniela Chimienti nei mesi scorsi. Si era pensato ad un effetto dell'esposto che, come si ricorderà, l'ex capo del team del Piano urbanistico generale, Giorgio Goggi presentò  in Procura, come poi fecero lo stesso Luperti e Consales. Luperti che, di recente, ha anche presentato una denuncia per diffamazione nei confronti del governatore della Puglia Michele Emiliano, ritenendosi offeso e leso nell'immagine dopo le dichiarazioni rese dall'ex segretario regionale del Pd in sede di audizione della Commissione Antimafia.

Ma il coinvolgimento dell'architetto Dell'Atti sposta le ipotesi sul progetto di riqualificazione di Cala Materdomini, e probabilmente sull'affidamento della progettazione al professionista di San Pietro Vernotico. Gli avvisi di garanzia con contestuali decreti di perquisizione sono stati notificati dai finanzieri del Nucleo di polizia Tributaria questa mattina: i militari hanno acquisito una mole di documenti dalle sedi delle ripartizioni Urbanistica, Lavori Pubblici e Affari Generali, tra gli uffici di via Casimiro e Palazzo di città per poi spostarsi a Palazzo a Nervegna dove sono ancora in atto una serie di verifiche.

Finanza al Comune - caso Cala Materdomini-2Luperti, come si diceva, è ricandidato alle elezioni del prossimo 5 giugno nella lista di Impegno sociale dove c’è, tra gli altri, anche l’ex collega di Giunta Antonio Monetti, che era titolare della delega all’Ecologia e Ambiente. Entrambi sono a sostegno della coalizione dei moderati con Angela Carluccio sindaco nella quale sono confluiti molti degli ex consiglieri comunali della precedente Amministrazione guidata da Mimmo Consales, il quale venne arrestato il 6 febbraio scorso per corruzione in relazione a trentamila euro che secondo la Procura avrebbe ricevuto dall’imprenditore Luca Screti per l’affidamento dell’appalto di gestione dell’impianto di Cdr.

Finanza al Comune - Caso Cala Materdomini 3-2Entrambi sono tornati in libertà ma le posizioni sono differenti perché Consales nega la tangente e ammette l’errore di aver accettato un contributo elettorale, mentre Screti ha confessato la mazzette aggiungendo di aver attinto al suo compenso da amministratore unico della Nubile Srl. La Guardia di Finanza nelle scorse settimane era già stata negli uffici del Comune per chiedere copia di atti dell’Amministrazione.

A quanto pare, i finanzieri si sono presentati prima presso l'abitazione di Lacinio dove hanno effettuato una prima perquisizione per poi spostarsi negli uffici del Comune, dove sono ancora in corso acquisizioni di documenti. E' stata richiesta la presenza del vice segretario generale Costantino del Citerna per una serie di spiegazioni sui procedimenti amministrativi. Del Citerna, è bene chiarire, è assolutamente estraneo all'inchiesta. Delle perquisizioni è stato informato il commissario Cesare Castelli che resterà alla guida dell'Ente sino alla proclamazione del nuovo sindaco. 

articolo aggiornato alle 10,10

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