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Intervento/ Un Tir sulle basole di piazza Vittoria: ma i danni li paga Pantalone

Le cronache raccontano che nei giorni scorsi, ad un grosso e pesantissimo Tir di un tour operator è stata concessa l'autorizzazione a sostare in piazza Vittoria e a transitare sulle basole del centro storico, assolutamente inadatte a sostenere quel peso

BRINDISI - Le cronache raccontano che nei giorni scorsi, ad un grosso e pesantissimo Tir di un tour operator  è stata concessa l’autorizzazione a sostare in   piazza Vittoria e a  transitare sulle basole del centro storico, assolutamente inadatte a sostenere quel peso esagerato senza subire gravi danni, come attestato da una relazione dell’Ufficio lavori pubblici del Comune di Brindisi.

Al di là di ogni considerazione sulla opportunità di quella autorizzazione , sarebbe opportuno verificare ed eventualmente quantificare il danno effettivamente procurato  alle basole poste sul percorso effettuato dal predetto tir e sul marciapiede prospiciente il Banco di Napoli dove si è fermato,  per il recupero delle somme necessarie al loro ripristino nei confronti dei responsabili.

Va comunque chiarito   se in quella circostanza siano state applicate le disposizioni  contenute nella delibera di giunta   n. 2 del 3 gennaio 2012, con la quale è stato disposto  di subordinare  l’autorizzazione al transito sulle  strade in basolato ai  veicoli di peso superiori a 35 quintali,  al versamento di un importo da 50 a 200 euro, commisurato alla lunghezza del percorso.

E’ chiaro che l’eventuale omissione di quel versamento  potrebbe configurare  anche una ipotesi di danno erariale, che va accertata nella responsabilità, onde attivare l’azione di recupero ed   evitare di dover riparare i danni facendo ricorso al denaro pubblico, che i cittadini versano con la Tasi  e con le imposte comunali. Come si è fatto finora.

Gli effetti del passaggio dei mezzi pesanti-2A meno che non si sia deciso, di lasciare alla discrezionalità dei vari soggetti interessati, alla loro valutazione soggettiva,   il rispetto o meno di quella,  o di altre delibere di giunta.  Non costituirebbe comunque una novità in un paese in cui, come raccontano le cronache ogni giorno, il rispetto della legge e delle regole sembra essere diventato  un optional, anche  a causa di un sistema di controlli e di sanzioni inefficaci, supportate periodicamente da provvedimenti di amnistia, condono e  indulto,  che mettono tutto a posto.

Nondimeno, credo che l’amministrazione comunale debba chiarire ai cittadini la vicenda in virtù del   principio di  trasparenza codificato  dal  decreto legislativo 33/2013,  inteso come diritto del cittadino alla  accessibilità totale alle informazioni concernenti l’attività delle pubbliche  amministrazioni  e al controllo del corretto utilizzo delle risorse pubbliche,  per poter verificare se in questa circostanza si siano concretizzate   inefficienze, che possano aver danneggiato la comunità brindisina.

A questo scopo si chiede di pubblicizzare  l’ammontare  delle riscossioni effettuate  negli anni 2012, 2013 e di questa parte del 2014, per il transito di tantissimi mezzi di peso superiore a 35 quintali sulle basole del centro storico, che risultano letteralmente fracassate in molti punti,  unitamente all’importo  delle spese sostenute negli stessi anni  dal comune di Brindisi per la riparazione delle basole,  facendo naturalmente ricorso al denaro pubblico riveniente dalle tasse pagate dai  cittadini con grande sacrificio ( Tasi, Addizionale irpef) . Ma anche, e non ultimo,  l’efficacia effettiva della  delibera di giunta comunale   n. 2 del 3 gennaio 2012.

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