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Il sindaco richiama Monteco per sette giorni ma prepara un'altra ordinanza

Dopo il nuovo stop del Tar, il sindaco Consales richiama per soli sette giorni Monteco ma pensa già ad una terza ordinanza per affidare il servizio ad Aimeri ancora prima dell'udienza di merito. Ecco le ipotesi

BRINDISI – Il sindaco Mimmo Consales prende atto del nuovo stop ricevuto dal Tar di Lecce per l’affidamento con procedura di urgenza ad Aimeri Ambiente del servizio di igiene urbana per sei mesi, e questa volta per un mancato adempimento riguardante l’effettiva conformità del capannone che ospita il deposito della Monteco, azienda in scadenza di contratto, e questa volta su ricorso della stessa Monteco. Va ricordato peraltro che il Comune non aveva neppure depositato le proprie controdeduzioni. Insomma, naufragio quasi annunciato dell’ordinanza “contingibile e urgente” del 13 marzo adottata per  affidare comunque all’Aimeri il servizio, malgrado una prima sospensiva.

I sindacati presenti all'incontro con Aimeri-2Adesso Consales deve parare il rischio dello stop anche del servizio di raccolta rifiuti con le immaginabili conseguenze per la città, visto che Aimeri non può più subentrare a Monteco dall’1 aprile, ed ha concesso “una proroga sino alle ore 24 del 7 aprile 2014 alla società Monteco Srl.”. Nel frattempo, non esclude di ricorrere ad una terza ordinanza senza attendere l’udienza di merito che tuttavia il presidente della prima sezione del Tar di Lecce, Antonio Cavallari, ha fissato a tamburo battente per il 16 aprile.

Consales sta pensando, si intuisce dal suo comunicato, di trovare un’altra motivazione per procedere con l’affidamento a termine ad Aimeri, questa volta in grado di resistere all’esame dei giudici amministrativi dopo il fallimento delle prime due ordinanze. Questa motivazione non può che essere quella della scelta basata sulla convenienza economica: “Ancora una volta la città di Brindisi è stata posta sotto scacco dai provvedimenti del Tribunale amministrativo regionale”, lamenta Consales (ma abbiamo visto che il Tar nel decreto cautelare di sospensiva ha sottolineato l’inerzia del Comune di fronte ad adempimenti precisi).

Consales“A questo punto anche dopo aver chiesto pareri all'autorità giudiziaria (sembra che sia stata spedita a palazzo di giustizia stamani l’assessore Carmela Lo Martire, ndr), abbiamo concesso una brevissima proroga all'attuale gestore, ma resta ferma la mia volontà di giungere comunque alla firma di una nuova ordinanza sindacale. Entro tre giorni la Monteco dovrà farci sapere ufficialmente se intende svolgere il servizio secondo le modalità già stabilite per la Imeri Ambiente ed ovviamente alle stesse condizioni economiche”. E’ questo il passaggio che svela le basi della prossima, eventuale ordinanza.

“ Dopo di che decideremo il da farsi in attesa dell'udienza fissata al Tar di Lecce per il prossimo 16 aprile. Resta una considerazione di fondo che consiste nelle difficoltà che esistono in questa città per rimuovere rendite di posizione praticamente in ogni settore della vita pubblica". Qui non si capisce se il sindaco ce l’ha con Monteco oppure con quei lavoratori dei servizi ecologici che presentano indennità in busta paga tali da fare strabuzzare gli occhi anche al capo del personale della Aimeri, Pino Caruso, che non aveva ricevuto in precedenza dal Comune di Brindisi le carte con la struttura dei salari dei 250 dipendenti che passeranno da Monteco ad Aimeri.

La società subentrante tuttavia ha detto che accetta la sfida (l’accordo col personale c’è), pur di non perdere l’appalto di Brindisi. Ma se Aimeri farà un prezzo migliore di Monteco pagando magari di più il personale, per soli sei mesi, dove sta la convenienza per la nuova azienda? In soli sei mesi di lavoro? E con tutto il parco macchine già spostato a Brindisi?

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