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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

Caos Multiservizi: il carroattrezzi non c'è più. I servizi parcheggio e rimozioni a gara

Oltre ottanta auto in divieto di sosta multate nella giornata di giovedì nel piazzale della chiesa Santa Maria Del Casale, ma nessuna rimossa. Accade da almeno venti giorni, in tutta la città, perchè il servizio di rimozione non è stato rinnovato. C'è di più. "Verrà messo a gara, insieme al servizio dei parcheggi in città"

BRINDISI – Oltre ottanta auto in divieto di sosta multate nella giornata di giovedì nel piazzale della chiesa Santa Maria Del Casale, ma nessuna rimossa. Accade da almeno venti giorni, in tutta la città, perchè il servizio di “rimozione, deposito e custodia veicoli in sosta vietata sul territorio del Comune di Brindisi” affidato con la delibera di giunta comunale n.39 del 06 febbraio 2009, non è stato rinnovato. C'è di più. “Verrà messo a gara”, fa sapere l'assessore all'Urbanistica Lino Luperti, “insieme al servizio dei parcheggi in città”.

“Il tempo che l'ufficio prepari il bando e poi avvieremo la gara”. I motivi di questa decisione vanno ricercati nelle consistenti “passività” che questi due servizi hanno prodotto nelle casse della Multiservizi (la società “in house” che svolge diverse attività per conto del Comune) prima, e comunali poi. Buchi in bilancio che non possono più essere ricreati. Pass gratuiti e auto rimosse e non ritirate, sarebbero le cause principali delle passività prodotte dai due servizi che dovrebbero essere messi a gara e affidati a chi riuscirà a far risparmiare soldi al Comune.

“Le passività sono troppe e consistenti, dobbiamo risparmiare”, ha precisato Luperti.

A ottobre scorso il sindaco Mimmo Consales ha annullato tutti i pass gratuiti, poco più di venti giorni fa è scaduta la convenzione con il servizio di Lino Lupertirimozione delle auto e non è più stata rinnovata. L'amministratore unico della società, l'avvocato Francesco Arigliano, non ha ancora notizie “ufficiali” sulle decisioni prese dal Comune.

“Ad oggi l'unica certezza è che il servizio di rimozione non è stato prorogato, per il resto non sono a conoscenza delle altre decisioni. Attenderemo la volontà del Comune, socio unico della Multiservizi. Certo è che si tratta di decisioni che verranno prese con il solo scopo di consentire il corretto espletamento dei servizi che già ci sono e di quelli che verranno a breve affidati dal Comune di Brindisi, così come previsti dal Piano industriale triennale 2014-2016”.

La Multiservizi, però, è risaputo, non naviga in buone acque. Togliere il servizio dei parcheggi, una delle fonti più importanti di autofinanziamento potrebbe portare la società alla deriva. Proprio giovedì il primo cittadino, dopo un incontro con l'amministratore per decidere come risollevare le sorti della società, in una nota stampa ha “ribadito che le difficoltà economiche in cui versa la società e il momento particolarmente difficile relativo alle finanze degli enti locali impongono l’attuazione di nuove strategie di riorganizzazione gestionale e di razionalizzazione dei costi a cui la Brindisi Multiservizi dovrà attenersi, soprattutto allo scopo di tutelare il mantenimento dell’attuale forza-lavoro".

Francesco Arigliano, amministratore BmsI criteri oggetto di discussione sono stati l’eliminazione dai prospetti-paga, con decorrenza aprile 2014, della voce “ad personam” a fronte dell’attribuzione ai dipendenti interessati dell’eventuale maggiore livello di inquadramento e della possibilità, al solo fine di non arrecare rilevanti scompensi economici, di consentire lo svolgimento di lavoro straordinario entro i limiti di legge.

Saranno inoltre scorporati dagli emolumenti ad personam gli eventuali incentivi di settore stabiliti in forza di trattative sindacali di secondo livello. Si è proceduto, inoltre, con l’avvio, nelle more della definizione delle trattative di secondo livello rivenienti dal recente accordo quadro stipulato con le organizzazioni sindacali per l’applicazione dell’intero organico societario del contratto collettivo Multiservizi, di una riorganizzazione aziendale volta a ridurre le figure intermedie/impiegatizie a vantaggio di quelle operative”.

Alla luce di tutti questi aspetti sorgono però alcuni dubbi: se il Comune ha preso l'impegno di risanare la Multiservizi, che tra l'altro punta sull'autosufficienza finanziaria, perchè toglie una delle principali fonti di guadagno, qual è il parcheggio nelle aree a pagamento? Perchè mettere a gara un servizio che, invece, dovrebbe essere svolto da una società in house, nata proprio per espletare attività con soldi pubblici per conto del Comune?

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