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Chiesto rinvio a giudizio per sindaco più cinque, Comune parte offesa

I pm della procura di Brindisi, Giuseppe De Nozza e Savina Toscani, hanno chiesto il rinvio a giudizio del sindaco del capoluogo, Mimmo Consales, e di altre 5 persone imputate a vario titolo di abuso d'ufficio, truffa e concussione. Comune parte offesa

BRINDISI - I pm della procura di Brindisi, Giuseppe De Nozza e Savina Toscani, hanno chiesto il rinvio a giudizio del sindaco del capoluogo, Mimmo Consales, e di altre cinque persone imputate a vario titolo di abuso d’ufficio, truffa e concussione, per una serie di episodi che concernono l’affidamento del servizio di rassegna stampa e comunicazione istituzionale del Comune di Brindisi, del cartellone estivo e il cartellone di eventi estivi e natalizi del 2012, oltre che le pressioni fatte dall’ex direttore dell’agenzia di Equitalia di Brindisi, Giuseppe Puzzovio, perché i dipendenti accettassero pagamenti in contanti dei debiti personali del primo cittadino.

Il Comune è stato individuato come parte offesa, ha quindi facoltà di costituirsi parte civile. Le indagini delegate alla Digos di Brindisi (che si sta occupando anche di altri filoni di inchiesta che riguardano Consales, difeso da Massimo Manfreda) si erano chiuse il 10 febbraio scorso. Non vi sono state nei venti giorni di tempo previsti dalla legge richieste di interrogatorio né sono state presentate memorie. I due magistrati hanno quindi deciso di dare avvio all’azione penale, chiedendo al gup di mandare a processo il sindaco e gli altri cinque imputati.

Il pm Giuseppe De NozzaSi tratta di Cosimo Consales, il sindaco di Brindisi, classe '59, difeso dall'avvocato Massimo Manfreda; Angelo Roma, dirigente dell'ufficio di gabinetto, classe '57 di Ostuni, difeso dall'omonimo avvocato Angelo Roma; Alessio Vincitorio, 38 anni, di Brindisi, new entry nella News Sas, difeso dall'avvocato Cosimo Pagliara; Sabino Porro, 56 anni, residente a Durres in Albania, difeso dall'avvocato Carmelo Molfetta, socio storico di Consales nella News; Tommaso Gagliani, di Latiano, dirigente dei Servizi finanziari, 62 anni, difeso dall'avvocato Giancarlo Camassa; Giuseppe Puzzovio, ex direttore dell'agenzia di Brindisi di Equitalia, 68 anni, residente a Bari, difeso dall'avvocato Pio Tommaso Caputo.

L’accusa rileva un conflitto di interessi di circa 800mila euro, tra società e questioni private. La somma in questione sarebbe l’ammontare del debito della società di comunicazione appaltatrice del Comune, News Sas, amministrata dal sindaco fino al 2012. Secondo i pm Giuseppe De Nozza e Savina Toscani, la News Sas, sarebbe però stata di fatto riconducibile a Consales, giornalista, anche in epoca successiva.

Consales risponde di truffa e di abuso d’ufficio, in concorso con  Sabino Porro, il suo socio storico nella News Sas, le cui quote il primo cittadino ha lasciato nel maggio 2012, con Alessio Vincitorio, attuale amministratore della società e con il dirigente dell’ufficio di gabinetto del Comune Angelo Roma per aver “sottaciuto” la condizione debitoria per circa 428mila euro di cui 385mila di debiti tributari e verso istituti previdenziali della società e per averle affidato, in regime di proroga, il servizio di rassegna stampa e comunicazione istituzionale del Comune. Inoltre Consales avrebbe continuato a utilizzare, anche dopo la cessione delle sue quote, l’auto (una Ford Kuga) e i telefoni aziendali.

Il pm Savina ToscaniIl primo cittadino, poi, in concorso con i due dirigenti comunali, Angelo Roma e Tommaso Gagliani (Servizi finanziari), difeso dall’avvocato Giancarlo Camassa, avrebbe commesso irregolarità per affidare alla società Motumus l’organizzazione dell’evento Culturamiamo Brindisi creativa 2012, ovvero il cartellone di iniziative estive e natalizie. Lo stanziamento previsto è di circa 153.000 euro sulla cui rendicontazione, pure, sono state rilevate anomalie.

In concorso con Giuseppe Puzzovio, ex direttore dell’agenzia di Brindisi, Consales risponde di concussione e di abuso d’ufficio. I dipendenti di Equitalia sarebbero stati costretti ad accettare in contanti il pagamento a rate di una somma complessiva pari a 315mila euro, debito personale del sindaco. Puzzovio avrebbe inoltre messo a disposizione di Consales il proprio conto corrente per l’emissione di un assegno circolare di 4.500 necessario al pagamento di una delle rate pattuite.

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