Cronaca

Furto in un attico, impronta digitale sulla finestra del bagno: arrestato

Alessandro Zanzarella ritenuto l'autore del furto in un appartamento di via Verona il 5 luglio 2015: cinquemila euro tra gioielli e contanti. L'ordinanza eseguita dagli agenti delle Volanti: il brindisino era ai domiciliari, coinvolto nel tragico assalto a una stazione di benzina sulla superstrada per Lecce

BRINDISI – Da un frattempo di impronta sulla finestra del bagno di un attico del rione Santa Chiara, all’arresto: a distanza di nove mesi dal furto avvenuto in un appartamento all’ultimo piano di un condominio di via Verona, a Brindisi, è finito in carcere Alessandro Zanzarella, 38 anni, residente nel capoluogo, ritenuto l’autore del colpo consumato quando era domiciliari.

zanzarella alessandro-2Il brindisino (nella foto accanto) è stato arrestato dagli agenti della sezione Volanti, diretti dal vice questore aggiunto Alberto D’Alessandro, nella serata di ieri (lunedì 4 aprile) in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Paola Liaci.

Nel provvedimento di custodia, il grave indizio di colpevolezza a carico dell’unico indagato, è costituito dalle impronte digitali che gli agenti della Scientifica riuscirono a isolare dal battente della finestra del bagno principale dell’abitazione, ritenuta la via fuga dell’autore del colpo che fruttò gioielli per un valore di cinquemila euro. Furono rubati anche 200 euro in contanti trovati in camera da letto.

Il furto venne consumato attorno a mezzogiorno, quando i proprietari erano andati al mare: al ritorno notarono segni di effrazione dalla finestra del terrazzo e chiamarono il 113. Gli agenti riuscirono a individuare un’impronta e quei rilievi hanno portato a Zanzarella essendoci corrispondenza.

Il brindisino, stando a quanto emerge, nell’ordinanza, in quel periodo era agli arresti domiciliari per scontare un cumulo di pena, l’ultima delle quali è relativa al tragico assalto avvenuto all’alba del 24 gennaio 2007. Zanzarella è stato condannato a cinque anni e sei mesi di reclusione.

In quella circostanza, uno dei componenti del gruppo perse la vita, colpito da una pallottola esplosa da una guardia giurata  intervenuta sul posto, a sua volta condannato dalla Corte d’Assise a 14 anni con l’accusa di omicidio volontario, non essendo stata dimostrata la legittima difesa perché i ragazzi non erano armati. Non venne trovata, infatti, alcuna pistola.

Erano in quattro e presero di mira un distributore di carburanti lungo la statale 613 Brindisi-Lecce, all’altezza di Trepuzzi: mandarono in frantumi la vetrata del bar, riuscirono a prendere 500 pacchetti di sigarette e 100 euro.

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