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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

Il viceministro Bubbico alla convention antiracket: “Le banche collaborino”

"Le istituzioni bancarie spesso sono venute meno ai loro compiti e alla loro funzione economica di responsabilità pubblica". Il viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico, è intervenuto alla convention delle associazioni antiracket svoltasi presso la Camera di commercio di Brindisi

BRINDISI – “Le istituzioni bancarie spesso sono venute meno ai loro compiti e alla loro funzione economica di responsabilità pubblica”. Il viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico, esorta le banche a non abbandonare gli imprenditori in difficoltà. Tale appello è stato lanciato nel corso della convention regionale della “Rete della legalità antiracket e antiusura no profit" svoltasi questo pomeriggio presso la Camera di commercio: un evento che giunge a 24 ore dall’operazione nell’ambito della quale la Squadra mobile di Brindisi, in sinergia con la Dda di Lecce, ha arrestato quattro presunti usurai brindisini denunciati da un commerciante. E il primo a chiamare in causa gli istituti bancari, nella giornata di giovedì, era stato proprio il procuratore capo della Dda di Lecce, Cataldo Motta.

“Se le banche facessero il loro mestiere – ha dichiarato Motta – l’usura sarebbe residuale”. L'eco delle parole di Motta ha risuonato nel corso dell'incontro odierno, organizzato da Valerio Perrone, presidente del consorzio Antiracket, e Gigi Cuomo, neopresidente della Il viceministro Filippo Bubbico-4-3Rete, con la collaborazione di Alfredo Malcarne, presidente dell’ente camerale. Le prime associazioni antiracket di Brindisi, come ricordato da Valerio Perrone, sono nate nel 1992. “Da allora – dichiara lo stesso Perrone – ce l’abbiamo fatta: abbiamo reciso quel cordone ombelicale con la Scu che in quegli anni stava nascendo. Adesso ci siamo uniti in federazioni a livello nazionale”. Ma cosa fare, allora, per non fallire di mafia - come recita il tema della convention - e non morire di impresa?.

L’importanza del ruolo svolto dalle associazioni antiracket è stata rimarcata più volte da Bubbico. “Gli sportelli antiracket – dichiara Bubbico - servono ad aiutare le persone a non sentirsi sole e a metterle nelle condizioni di sentirsi titolari dei diritti e a chiedere alle forze di polizia e alla magistratura di occuparsi delle loro situazioni e dei casi che li vedono coinvolti”. Bubbico ha inoltre commentato le parole di Cataldo Motta sul ruolo svolto dalle banche. “Il procuratore Motta - dichiara Bubbico - fa un lavoro importante, evidentemente le sue valutazioni sono fondate su elementi di fatto che noi dobbiamo rimuovere attraverso il rilancio di quegli strumenti in grado di garantire un accesso al credito più diretto e più veloce per le imprese, potenziando gli istituti propri dei fondi di garanzia, le reti in grado di assicurare anche l’attività di microcredito, facendo riemergere la componente di affidabilità e fiducia”. 

Fra i fenomeni che contribuiscono ad alimentare l’usura, a detta ancora di Bubbico, rientra anche il gioco d’azzardo: “C’è un nesso di diretta proporzionalità – dichiara il viceministro -  tra gioco d’azzardo e ricorso ai prestiti in un sistema creditizio illegale. Questa è una grave patologia sociale che ha assunto un livello di allarme che noi non possiamo trascurare oltre. Il gioco compulsivo sta assumendo una valenza patologica. Ce ne stiamo occupando tutti si è compreso che occorre fare qualcosa, ma bisogna assumere con più nettezza questa priorità, perché il futuro del Paese dev’essere certo costruito sull’equilibrio di bilancio, ma non si può prescindere dalle condizioni di vita dei cittadini e dal pericolo che corrono, spesso le famiglie, di ritrovarsi in una condizione di assoluta e totale disperazione. Il gioco d’azzardo coinvolge sempre di più le famiglie, le donne, le casalinghe, i giovani, e questo è un indicatore preoccupante di cui dobbiamo essere consapevoli". (Fotoservizio Gianni Di Campi)

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