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Equitalia cerca Forza Italia e non la trova: cartella al Comune

Notificato l'avviso per il coordinamento provinciale che risulta tra i contribuenti irreperibili al pari di altri, fra persone fisiche, aziende e società

BRINDISI – Contribuente come tutti gli altri, tra persone fisiche e giuridiche, cittadini e società, ma irreperibile non essendo stato trovato. E così succede che il coordinamento provinciale di Forza Italia risulti destinatario di una cartella di Equitalia notificata però al Comune di Brindisi.

La società di riscossione ha provato a procedere con consegna “regolare” della cartella per un debito la cui genesi non può essere conosciuta, né sotto il profilo delle motivazioni, né tanto meno sul fronte dell’ammontare. Fatto sta quel debito esiste e  che deve essere pagato, ma se il coordinamento provinciale degli Azzurri non si trova, è impossibile.

Non sarebbe stato trovato chi è titolare del potere di rappresentanza, anche sotto questi aspetti, del partito di Silvio Berlusconi in terra di Avviso forza italia-2Brindisi. Che non poteva sapere dell'arrivo di Equitalia. Di certo non è stato trovato nessuno nella sede del coordinamento provinciale. Perché l’indirizzo noto ad Equitalia, da intendere come agenti della riscossione “indigeni”, non ha prodotto alcun risultato.

Nella sede del coordinamento provinciale non è mai stato trovato nessuno. Porta chiusa. E allora? L’unica strada possibile da seguire, disposizioni di legge alla mano, è quella che ha portato a raggiungere la sede del Comune, il più noto e sicuramente popolato Palazzo di città.

L’accertamento che riguarda il coordinamento provinciale degli Azzurri, infatti, è stato notificato nella casa comunale in “busta chiusa e sigillata” questa mattina, 5 maggio 2015, e subito pubblicato sull’albo pretorio. Niente di più e niente di meno rispetto a quel che accade con riferimento ad altri contribuenti che vengono qualificati come “irreperibili” nel caso in cui non son trovati, una volta accertata “l’assenza nel Comune di loro abitazione, ufficio o azienda”. In città, a quanto pare, ce ne sarebbero diversi, stando a quando emerge dando un’occhiata alla quantità di avvisi di Equitalia.

Era già successo anche in passato a contribuenti noti, per i quali era un po’ difficile ritenere che fossero irreperibili nel senso di introvabili essendo tutti i giorni al Comune essendo stati eletti sindaco. Successe a Mimmo Consales quando era primo cittadino Brindisi. Eppure accade che Equitalia non lo trovò e notificò la cartella alla “casa comunale”, la sua,  in qualità di primo cittadino. Era il 19 febbraio 2014.

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