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Assenteisti all’Asl, chieste condanne per truffa anche in Appello

Dinanzi alla Corte di Lecce la requisitoria del pm Milto De Nozza: 36 imputati, chieste due assoluzioni perché il fatto non sussiste. Sotto processo medici, infermieri e fisioterapisti degli ambulatori di via Dalmazia, in 26 arrestati nel 2010

BRINDISI – Accuse da confermare in Appello, per 34 imputati su 36 tra medici, infermieri e fisioterapisti, condannati dal Tribunale per assenteismo: il pm titolare del fascicolo d’inchiesta sugli ambulatori della Asl di via Dalmazia ha chiesto la condanna per truffa, previa riforma delle pene che, in alcuni casi, sono di minore entità rispetto a quanto stabilito nella sentenza di primo grado.

Milto Stefano De Nozza-2La requisitoria è stata consegnata nel pomeriggio di oggi, 12 dicembre, dal sostituto procuratore Milto Stefano De Nozza, il quale si è riportato alla memoria a conclusione del dibattimento invocando pene comprese fra dieci mesi e un anno di reclusione. Per due imputati ha chiesto l’assoluzione: Carmelo Panna e Antonio Carmelo Vitale perché il fatto non sussiste.

Queste le richieste di condanna: Marisa Barnaba: 1 anno e 4 mesi, Maddalena Turi: 10 mesi, Isa Capriglia: 1 anno e 4 mesi, Vincenza Coralba Buonfrate: 1 anno e 6 mesi, Vito Capone: 1 anno e 2 mesi, Michele Ciciriello: 1 anno, Carmela Corvetto: 1 anno, Biagio Deleonardis: 1 anno, Umberto De Vincentis: 1 anno, Annarita Greco: 1 anno, Cosimo Guadalupi: 1 anno e 6 mesi, Domenica Guarino: 1 anno, Liliana Leone: 1 anno e 6 mesi, Vincenza Macchitella: 1 anno, Maria Lucia Moccia: 1 anno, Maria Gabriella Mongelli: 1 anno, Maria Palazzo: 1 anno, Patrizia Palma 1 anno, Antonio Pantaleo: 1 anno, Mario Poli: 1 anno e 6 mesi,  Ruggiero Luigi: 1 anno, Maria Schina: 1 anno, Luigina Stefani: 1 anno, Antonella Trapani: 1 anno, Loredana Comunale: 1 anno, Lucia Padula: 1 anno e 6 mesi, Antonella Cavallo: 1 anno, Teodoro De Castro: 1 anno e 6 mesi, Michele Campanelli: 1 anno e 6 mesi, Graziella Ribezzi: 1 anno, Antonia Saponaro: 1 anno, Eupremio Cozzoli: 1 anno, Maria D’Amico 10 mesi, Maria Costantina Putignano: 1 anno. 

Il Tribunale è arrivato a condanne sino a tre anni di reclusione. In relazione ad alcune condotte c’è il rischio di prescrizione, con estinzione del reato il prossimo mese di gennaio, come ha ricordato il presidente della sezione unica della Corte d’Appello di Lecce, Vincenzo Scardia. Parti civili sono la Asl di Brindisi, rappresentata in giudizio dall’avvocato Rosario Almiento e la Regione Puglia.

Nel periodo d’inchiesta furono nascoste quattro telecamere all’ingresso degli uffici Asl di via Dalmazia, a Brindisi, nei pressi delle postazioni delle macchinette smarcatempo. I fatti contestati risalgono al 2009 e al 2010 e in  26 furono arrestati su ordinanze di custodia eseguite dai carabinieri del Nas di  Taranto

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati: Mauro Masiello, Massimiliano Nimis, Giuseppe Lanzalone, Ladislao Massari, Simona Ermanno, Domenico Tanzarella, Gianfranco Castrignanò, Vito Cellie, Mauro Masiello, Massimo Manfreda, Lorenzo Durano, Angela De Cristofaro, Vincenzo Farina, Karin Pantaleo, Orazio  Vesco, Gianluca Palazzo, Roberto Cavalera, Alfonso Tatarano, Carlo Tatarano, Giuseppe Martino, Donato Musa, Gianpiero Iaia, Gianvito Lillo, Vita Lofino, Leonardo Convertini, Paolantonio D’Amico, Francesco Paolo Sisto, Angelo Anglani, Francesco Musci, Alessandro Caiulo, Cinzia Cavallo, Mario Mari, Giancarlo Camassa, Raffaele Missere, Roberta De Castro, Mariano Fiore, Fabio Cardanobile, Carmela Roma, Antonio Maurino, Daniela Faggiano, Mirella Ramundo, Giampaola Gambino.

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