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Sul tetto per protesta il proprietario della casa degli incendi misteriosi

Sei episodi di autocombustione, una casa che sembra una delle abitazioni della cittadina di Caronia in Sicilia. E stamattina il 45enne Biagio Bufano di Cisternino è salito per protesta sul tetto di un'abitazione

CISTERNINO – Sei episodi di autocombustione, una casa che sembra una delle abitazioni della cittadina di Caronia in Sicilia, teatro per lungo tempo di misteriosi incendi e di altrettanto prolungati monitoraggi senza esito certo. E stamattina il 45enne Biagio Bufano di Cisternino è salito per protesta sul tetto di un'abitazione dove è installata una antenna di un gestore di telefonia mobile, presso la propria abitazione nella frazione di Casalini, per dare forza alla richiesta di accertamenti approfonditi su una situazione che a suo dire gli impedisce ormai una vita normale. Lo hanno convinto a scendere due assessori comunali.

Il gesto di protesta è maturato dopo un incontro in prefettura, dove Bufano si era recato assieme ad alcuni amministratori di Cisternino. Questi ultimi erano stati ricevuti, mentre lui invece ha fatto anticamera. Questa una delle ragioni del gesto dimostrativo di questa mattina, assieme alla richiesta di un monitoraggio continuo della situazione, poiché Bufano si dice poco convinto dall’esito delle prime indagini condotte dall’Arpa di Brindisi, da cui non sono emerse anomalie.

autocombustione in casaA tale proposito, il direttore generale di  Arpa Puglia, Giorgio Assennato, ha fatto sapere all’Ansa che saranno probabilmente poste sul luogo centraline di valutazione di campi elettromagnetici.  Bufano si dice convinto che siano proprio concentrazioni anomalie di onde elettromagnetiche in determinate ore della giornata o della notte la causa degli incendi, e pensa con sospetto anche ad esercitazioni militari nella zona, possibilità considerata anche nel corso delle indagini tecniche a Caronia). Quindi vuole un controllo continuo e non una tantum.

Nel frattempo, il proprietario della casa dove si sono sviluppati gli incendi misteriosi ha piazzato in tutte le stanze piccole telecamere e sensori di allarme. Nei giorni scorsi, dopo aver ricevuto le viste del sindaco Donato Baccaro e di altri amministratori di Cisternino, ha avuto anche un colloquio con l’assessore regionale Leo Caroli, suo concittadino. Il mistero continua.

 

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