Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Consales non accetta i nostri rilievi e ci scrive subito. Noi replichiamo

Riceviamo e pubblichiamo integralmente, con una replica del direttore di BrindisiReport.it, la risposta del sindaco Mimmo Consales ad un nostro commento a proposito dell'indagine in corso sulla raccolta e sul conferimento dei rifiuti a Brindisi, da parte di Ecologica Pugliese

Riceviamo e pubblichiamo integralmente, con una replica del direttore di BrindisiReport.it, la risposta del sindaco Mimmo Consales ad un nostro commento a proposito dell'indagine in corso sulla raccolta e sul conferimento dei rifiuti a Brindisi, da parte di Ecologica Pugliese.

La risposta del sindaco Mimmo Consales al nostro commento

Caro Direttore, come ben sai, conosco alla perfezione il valore del diritto di critica e di informazione. In nessun caso tale diritto autorizza qualcuno a scrivere falsità. E’ falsa la notizia riportata nel tuo editoriale secondo cui io avrei effettuato in passato delle ispezioni nel cantiere della Monteco. Non è mai accaduto. E’ vero, invece, che ho effettuato una ispezione nel cantiere di Ecologica Pugliese proprio la notte in cui è avvenuto l’avvio del servizio. L’ho fatta in compagnia dell’assessore Monetti e del dirigente di settore. Successivamente ho partecipato direttamente, insieme a Monetti, a numerosi incontri con la ditta Ecologica Pugliese durante i quali abbiamo apertamente e ufficialmente contestato delle chiare lacune nella esecuzione del servizio.

Quindi, contrariamente a quanto scrivi, non è stato necessario l’intervento di magistrati ed investigatori per effettuare delle contestazioni. Quanto ai dati sulla raccolta differenziata, alle lacune del servizio si aggiunge la acclarata indisponibilità degli impianti privati (non ne esistono pubblici) ad accogliere la frazione umida proveniente da Brindisi. Quando Ecologica Pugliese ci ha evidenziato questa difficoltà abbiamo coinvolto direttamente la Regione Puglia ed il dott. Campobasso ha chiesto personalmente uno “spazio” per i nostri rifiuti. L’impressione è che sia in atto un vero e proprio “cartello” tra i titolari degli impianti, altrimenti non si spiegherebbe il motivo per cui la Monteco poteva conferire il nostro umido mentre alla Ecologica tutto questo viene impedito.

Tu fai accenno, poi, ad una “politica delle ordinanze”, con un chiaro riferimento al sottoscritto. Dimentichi che lo strumento dell’ordinanza ci è stato indicato chiaramente dal Tribunale Amministrativo Regionale di Lecce, visto che l’Amministrazione Comunale di Brindisi aveva già bandito una regolare gara d’appalto che è stata bloccata, indicando come unica possibile strada per mettere fine a situazioni di dubbia legalità proprio quella della ordinanza. Del resto, non è un mistero che lo stesso TAR alla fine abbia giudicato assolutamente corretto il comportamento dell’Amministrazione, respingendo il ricorso presentato dalla Monteco e quindi legittimando l’affidamento ad Ecologica Pugliese.

Quanto, infine, al commissariamento dell’ARO, sarebbe stato più corretto ricordare che il provvedimento ha già riguardato numerose ARO di Puglia nei mesi scorsi e che sono soltanto sette le ARO non interessate da un commissariamento che servirà unicamente a rimuovere le criticità esistenti, atteso che (come indicato chiaramente dalla delibera regionale) l’ARO BR/2 ha già in fase di approvazione la carta dei servizi ed il regolamento, mentre è in fase di approfondimento da parte dei Comuni il capitolato speciale d’appalto.

Il commissariamento, in ogni caso, non ha nulla a che fare con presunti aumenti della Tari. Il tuo editoriale si conclude con un esplicito invito alle dimissioni. Sarebbe più interessante se tu facessi nome e cognome di chi, a tuo parere, dovrebbe dimettersi. Non pensi? Buon lavoro.

Risponde Marcello Orlandini, direttore di BrindisiReport.it

Visto che il sindaco usufruisce del vantaggio di poter replicare immediatamente al nostro commento, grazie alla prontezza dell'informazione online (nel caso di carta stampata, se ne sarebbe parlato domani o dopodomani) mi permetto di puntualizzare alcune cose. Per comodità e per chiarezza ci serviremo di uno schema.

1. Consales conferma implicitamente ciò che noi abbiamo sostenuto, vale a dire che la differenziata a Brindisi è un disastro

2. Conferma che l'Aro che egli presiede è uno degli otto commissariati in Puglia su 38 (quindi la bocciatura da parte della Regione c'è eccome, con l'incarico a un commissario di mettere a posto le cose)

3. Conferma che egli ha conferito un appalto a termine ad una azienda che non disponeva, evidentemente, dei contratti o dei contatti necessari per lo stoccaggio in discarica idonea della frazione organica. Se una società partecipa ad un bando, o viene convocata per l'affidamento di un servizio di raccolta rifiuti, deve disporre preventivamente di uno studio sulla produzione di frazione organica della città in cui va ad operare, picchi inclusi, e se non può fare ciò per ragioni di urgenza deve comunque garantire di disporre di ampie possibilità di conferimento.

4. Se Consales è al corrente dell'esistenza di "cartelli" anti-Ecologica Pugliese spieghi perchè la ditta non si è rivolta altrove: non si può accettare un contratto senza sapere dove portare la frazione organica, il vetro e il resto.

5. L'aumento temuto della Tari non è collegato al commissariamento, come il sindaco ben sa, ma al crollo delle percentuali di raccolta differenziata e all'aumento della massa dei rifiuti conferiti in discarica.

6. Non è chiaro se il Comune e il sindaco non si siano accorti della miscelazione ai rifiuti indifferenziabili delle frazioni di rifiuti riciclabili (quindi il sopralluogo al cantiere di Ecologica Pugliese si sarebbe dimostrato un atto inadeguato rispetto alle esigenze di monitoraggio di una situazione denunciata per due mesi dai cittadini), oppure se la ditta ha fatto sapere al Comune che avrebbe miscelato i rifiuti non disponendo di discariche di riferimento. In questo ultimo caso ipotetico, come avrebbe risposto il Comune?

7. Noi non abbiamo scritto alcuna falsità. Consales, che dichiara non non essere mai andato di persona al cantiere Monteco, ha invece inviato al cantiere Monteco i vigili urbani, anche in forze e alle 5 del mattino. Chi legge i giornali lo sa benissimo. Quindi, di persona, o per suo ordine, la sostanza cambia?

8. Riguardo alle dimissioni che qualcuno dovrebbe rassegnare, il sindaco chiede a noi di fare i nomi. Con una difficoltà palese del servizio dopo due mesi su sei della durata del contratto, una indagine in corso, il commissariamento dell'Aro, decida lui chi se deve dimettere. E' compito suo e non nostro.

9. Vorremmo aggiungere anche che è compito suo come presidente dell'Aro garantire la pubblicazione in tempi rapidi del famoso bando per il gestore unico, ma adesso c'è il commissario. In ogni caso, con "politica delle ordinanze" intendevamo proprio l'incapacità, da anni, da parte del Comune di Brindisi prima, poi degli organismi di bacino, di dare un assetto definitivo al servizio. E la causa principale di ciò non possono essere la burocrazia e neppure la pletora di contenziosi.

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