Cronaca

Rifiuti, Equitalia rimprovera il Comune di Brindisi sulla Tari

La società: “Conteggio sbagliato per gli uffici di via Santa Lucia”. E chiede il rimborso di 582,25 euro versati in eccesso nel 2014. L’Amministrazione ammette l’errore e ordina la restituzione della somma più interessi legali per 17,14 euro

BRINDISI – Nell’elenco delle contestazioni sugli importi della Tari, spunta anche il "rimprovero" che Equitalia ha rivolto al Comune di Brindisi per un conteggio errato: 582 euro e 25 centesimi chiesti dall’Amministrazione alla società per gli uffici che si trovano in centro, in via Santa Lucia.

Per la sede di Brindisi, “adibita a ufficio esattoriale”, Equitalia Sud spa ha rispedito al mittente la richiesta di pagamento relativa alla “prima e seconda rata della tassa sui rifiuti per l’anno 2014, calcolata sulla base delle tariffe in vigore nel 2013”. E ha allegato il prospetto dei conteggi ritenuto “giusto”, in base al quale ha chiesto il rimborso della maggior somma versata all’Abaco spa, il concessionario dei servizi di accertamento, liquidazione e riscossione dei tributi locali per conto del Comune di Brindisi.

Il reclamo risale al 21 giugno scorso e porta la firma del direttore responsabile di Equitalia Sud, Pierluigi Chiattelli, sede legale a Roma in via Di Tor Marancia. Abaco ne ha preso atto e ha consegnato l’istanza al settore Tributi del Comune chiedendo di rivedere il calcolo. Risultato: Equitalia aveva ragione. Ha effettivamente versato all’Amministrazione qualcosa in più rispetto a quanto doveva a titolo di Tarsu. Esattamente la somma di 582,25 indicata nel “reclamo”.

Stando alla documentazione relativa alla pratica, alla base dell’errore, ci sarebbe stato il mancato riconoscimento della “riduzione delle tariffe previste con deliberazione del Consiglio comunale del 3 settembre 2014”. Da qui la restituzione della somma, con l’aggiunta degli interessi legali pari a 17 euro e 14 centesimi, per un totale di 599,39 arrotondata a 599. Il mandato di pagamento è stato autorizzato dal dirigente del settore Truibuti, Mirella Destino nei giorni scorsi.

Errori analoghi nei conteggi della Tari sono stati riconosciuti nei confronti di diversi contribuenti, tra persone fisiche e giuridiche: la richiesta di rimborso può essere presentata nel termine di cinque anni, con applicazione degli interessi al tasso legale a far data dall’eseguito versamento e sino al rimborso.

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