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Primo vigile donna: il sogno di Roberta Zullino, da Brindisi a Pavia

La brindisina, 28 anni da compiere, è vincitrice dell’ultimo concorso: “Ho realizzato un sogno, sono nipote d’arte perché mio zio Giancarlo è pompiere”. E’ una delle dieci ragazze su 400 candidati che hanno superato le prove

BRINDISI – E’ partita da Brindisi con il cuore gonfio di emozioni: voleva diventare vigile del fuoco e lo è diventata, Roberta Zullino, 28 anni da compiere. E’ stata destinata a Pavia, dopo aver vinto il concorso nazionale, ed è il primo vigile del fuoco donna che ha preso servizio a Pavia.

Lì nella lontana città della Lombardia ha iniziato a lavorare lo scorso 5 giugno, dopo essere riuscita a superare tutte le prove. Su 400 vincitori, dieci sono donne. Lei quella divisa l’ha vista e accarezzata da piccola maturando il sogno di poterla indossare: “Sono vigile del fuoco come mio zio Giancarlo”, racconta. E’ stata anche intervistata dai giornalisti delle testate locali incuriositi dal primato. Perché a Pavia vigili del fuoco donna prima di Roberta Zullino non ce ne sono state.

“E’ stato mio zio a dirmi che c’era il concorso e l’ho fatto”, continua dimostrando la determinazione di cui parla chi la conosce bene dai tempi della scuola. Dopo il diploma si è iscritta all’università degli studi di Bari, per frequentare il corso di Laurea in Economia. Lo stesso giorno della prova finale, avrebbe dovuto sostenere l’esame di Diritto Pubblico. “Per ora ho sospeso l’università, più avanti magari riprendo. Al momento mi sto dedicando al lavoro, arrivato dopo studi e sacrifici”.

Dure sono state le prove, dai quiz sino a quelle fisiche che richiedono notevole forza di volontà. E Roberta Zullino ha dimostrato di averne, stando ai punti assegnati: “In alcuni casi anche più degli uomini”. L’ultimo passo da compiere è nella direzione della specializzazione: “Per portare avanti l’eredità di mio zio, mi piacerebbe fare la specializzazione Saf, ovvero speleo-alpino-fluviale”.

A Brindisi ha lasciato gli affetti, c’è la sua granda famiglia, ci sono i genitori, il fratello minore e la sorella maggiore che l’ha resa zia di un piccolo ometto che le ha rubato il cuore. Gli zii, i cugini e  gli amici di sempre.

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