Cronaca

Strage sul binario unico, indagati i capo stazione. Dimessi due dei 23 feriti

La Procura di Trani procede per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario, acquisita la documentazione sui finanziamenti della linea. Fra le 23 vittime, c'è anche un ostunese. Dei 23 feriti, due sono stati dimessi oggi, otto restano in prognosi riservata. Possibile l'arrivo del Capo dello Stato

ANDRIA – Il dolore senza fine dei familiari delle vittime della strage ferroviaria sul binario unico Andria-Corato e il grido di giustizia sono alla base dell’inchiesta della Procura di Trani nella quale, al momento, ci sono i primi due indagati: gli avvisi di garanzia sono stati notificati ai capo stazione di Andria, Vito Piaccareta, e di Corato, Alessio Porcelli.

strage ferroviaria bis-2Il procuratore capo e i suoi cinque sostituti procedono per omicidio per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario, ipotesi di base che potrebbero essere modificate nelle prossime settimane in relazione all’altro aspetto sul quale l’inchiesta intende fare luce, accanto all’errore umano, e cioè i finanziamenti destinati al potenziamento della linea. Com’è possibile che quella tratta sia rimasta con un solo binario, binario diventato della morte per pendolari in una mattina caldissima di luglio.

Per questo motivo, i magistrati hanno disposto l’acquisizione della documentazione in una serie di uffici. Sono state già recuperate nella giornata di ieri le due  scatole nere ritiene importanti nella ricostruzione dell’incidente avvenuto attorno alle ore 11. I due treni della Ferrotramviaria viaggiavano contemporaneamente e  direzione opposta: lo schianto sarebbe avvenuto a cento chilometri orari. Le carrozze si sono accartocciate come lattine, l’inferno su quel binario maledetto.

Ventitré vite spezzate. Tra le vittime accertate anche un ostunese, Enrico Castellano, nato nella Città Bianca, aveva 72 anni. Sono state riconosciute le salme di: Albino De Nicolo, 53 anni di Terlizzi, capotreno; Pasquale Abbasciano, di Andria, macchinista; Luciano Caterino, 37enne nato e residente a Corato, macchinista;  Fulvio Schinzari, 59 anni, nato a Galatina; Antonio Summo, 15 anni, di Ruvo di Puglia Donata Pepe, 70 anni di Terlizzi, la nonna del piccolo Samuele che si è salvato perché lei ha fatto da scudo; Giuseppe Acquaviva, 51 anni, di Andria; Serafina Acquaviva, 52 anni di Andria; Alessandra Bianchino, 29 anni, di Andria; Rossella Bruni, 26 aanni, di Trani; Jolanda Inchingolo, 25 anni, di Andria; Maurizio Pisani, di Andria, di 55 anni; Gabriele Zingaro, 25 anni, di Andria; Pasqua Carnimeo, 30 anni, nata a Modugno; Maria Aloysi, 49 anni, di Andria residente a Modugno; Francesco Ludovico Tedone, 17 anni, di Corato; Salvatore Di Costanzo, 56 anni di Bergamo; Michele Corsini, 61 anni, di Milano; Gabriele Zingaro,  25 anni, di Andria; Giulia Favale, nata in Francia, 51 anni; Nicola Gaeta, barese 56 anni;  Giovanni Porro, 60enne di Andria.

I funerali potrebbero essere celebrati sabato mattina. Oggi sono previste le prime autopsie presso l’istituto di Medicina legale di Bari. In mattinata sono stati dimessi due dei 23 feriti. L’ultimo bollettino medico, raccolto dagli uffici della Regione Puglia, riferisce di otto feriti ad Andria, quattro a Barletta, uno a Bisceglie, due a Terlizzi, quattro al Policlinico e uno al San Paolo. Otto sono in prognosi riservata: quattro ad Andria, tre al Policlinico, uno al San Paolo. Le condizioni sono stazionarie.

E’ possibile che arrivi a Bari il capo dello Stato, Sergio Mattarella, il quale subito dopo la notizia della strage ha rivolto un messaggio alle famiglie delle vittime. La Puglia piange e continua a dimostrare solidarietà e generosità attraverso le donazioni di sangue.

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