Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Tentato furto di una bici del Comune: imputati due ragazzi

Sono accusati di essersi “impossessati di una bike sharing in piazza Vittorio Emanuele”. Il decreto di citazione a giudizio notificato a Palazzo di città. L’Ente parte lesa, il commissario: “Costituzione in giudizio non necessaria”

La postazione di bike sharing in piazza Vittorio Emanuele a Brindisi

BRINDISI – Hanno provato a portar via una delle bike sharing del Comune di Brindisi, ma sono stati beccati dagli agenti delle Volanti in piazza Vittorio Emanuele: due ragazzini sono accusati di aver tentato il furto ai danni dell’Amministrazione cittadina e dovranno affrontare il processo che inizierà il mese prossimo.

Brindisi By Bike-3Il decreto di citazione a giudizio per i due giovani, entrambi nati in Russia, è stato notificato a Palazzo di città perché l’Ente è stato indicato come parte lesa dal pubblico ministero Luca Bucchieri. E in quanto tale può costituirsi parte civile in modo tale da chiedere e ottenere, in caso di condanna, il risarcimento dei danni.

Le valutazioni sull’opportunità o meno della presenza nel processo per tentato furto sono state rimesse al commissario Cesare Castelli sulla base della relazione imbastita dal capo di Gabinetto Angelo Roma. Cosa ha deciso Castelli?  Che la “costituzione in giudizio non è necessario in questo caso, visto che bicicletta è rientrata di fatto nel patrimonio dell’Amministrazione comunale”.

Il capo della Sezione Volanti Alberto D'AlessandroLa bike è stata restituita dagli agenti della sezione Volanti, diretti da Alberto D’Alessandro (nella foto) lo stesso giorno del tentato furto. I fatti oggetto del processo risalgono al  19 luglio 2015. Circostanza di cui l’Ente è stato informato subito, tanto è vero che i poliziotti si sono messi in contatto con il responsabile del settore Politiche comunitarie, Marcella Cappello. Ma dell’episodio e dell’esito del procedimento penale nessuno ha avuto più notizie sino alla notifica del decreto  di citazione a giudizio per i ragazzi, avvenuta qualche giorno fa.

Agli atti c’è anche una lettera che risale al 20 luglio ed è della società Bicincittà srl di Torino, titolare del contratto di gestione del sistema di bike sharing, con cui si “comunicava al Comune l’irreperibilità della bici numero 50”. Da qui la denuncia formale dell’Amministrazione e una settimana più tardi la restituzione della bici nelle mani del “manutentore locale incaricato dalla società Bicincittà”.

Quanto al servizio di bike sharing, nonostante i risultati non positivi registrati la scorsa estate, il Comune ha deciso di rinnovare l’esperimento per favorire la mobilità sostenibile nel capoluogo.

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