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Rifiuti, Ecologica Pugliese licenzia sei dipendenti

Il caso sollevato su Fb dal consigliere del Pd, Antonio Elefante. Intanto il vice sindaco Silvestre avvia l'ascolto delle opposizioni e convoca a Palazzo i pentastellati: "Raccolta differenziata da potenziare". Lunedì scade il bando biennale, martedì si pronuncia il Tar su ricorso della società

BRINDISI – Sei dipendenti della società Ecologica pugliese messi alla porta. Licenziati in tronco dalla srl di Capurso che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti e che attende la pronuncia nel merito del Tar, dopo aver ottenuto il congelamento dell’ordinanza della sindaca con cui le attività erano state affidate ad Ecotecnica.

Antonio ElefanteLa denuncia sui licenziamenti arriva dal consigliere comunale del Pd, Antonio Elefante: ha scelto Facebook per comunicare la notizia, nella speranza che qualcuno a Palazzo di città dia risposte ai lavoratori rimasti senza posto e senza stipendio, mentre restano le preoccupazioni per gli altri visto che l’azienda anche di recente ha chiesto che a pagare gli assegni per il personale fosse il Comune d Brindisi.

Elefante (nella foto accanto) ha scritto il post, poco dopo aver appreso della visita di Al Bano e di una delegazione di cinesi al Comune: “La sindaca incontra i cinesi e Albano Carrisi, nel frattempo però i sei lavoratori di Ecologica sono a casa”. Non sono gli unici, a sentire lo stesso Elefante che sempre su Fb scrive: “Adesso pure i dieci del cimitero saranno licenziati perché internalizzano il servizio. Come si dice in cinese?”, chiede in maniera provocatoria facendo riferimento all’assegnazione dei servizi cimiteriali alla società Multiservizi a rischio di liquidazione nel caso in cui anche il 2016 dovesse essere chiuso in perdita. Anno cruciale, ma ancora non è stato approvato il bilancio del 2014 che presenta una perdita consistente: meno un milione e trecentomila euro.

stefano alparone ed elena giglio-2Situazioni delicate entrambe, per i risvolti sul piano occupazionale. Ma dalla sindaca non ci sono risposte, per lo meno sino ad oggi. Il suo vice, Francesco Silvestre, titolare della delega all’Ecologia, materia che abbraccia anche la nettezza urbana, nel tentativo di raccogliere suggerimenti per il miglioramento del servizio, ha voluto ascoltare i consiglieri di opposizione, partendo dai pentastellati Stefano Alparone ed Elena Giglio (nella foto accanto), secondo i quali sarebbe necessario attivare a Brindisi una raccolta porta a porta spinta” con trattamento della frazione umida in centri di compostaggio in prossimità e non in grandi impianti.

Novità dovrebbero arrivare la prossima settimana per due motivi: lunedì scade il bando di gara europeo, per la durata di due anni, indetto dal Comune per il servizio di nettezza urbana in attesa che si sblocchi quello maxi, per dieci anni, rimasto impigliato nelle maglie della giustizia amministrativa; martedì dovrebbe pronunciarsi il Tar, nel merito del ricorso presentato da Ecologica dopo l’esclusione in favore di Ecotecnica di Lequile, congelato con l’ordinanza due giorni dopo l’ordinanza firmata dalla sindaca

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