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Estorsione al socio in affari: arrestati padre e figlio

Ai domiciliari Massimo Iurlaro, 46 anni, e Cosimo, 25, accusati di aver costretto un commerciante a pagare novemila euro e a consegnare merce rimasta in magazzino, dopo la costituzione di un’impresa di biancheria

FRANCAVILLA FONTANA  - Padre e figlio arrestati con l’accusa di estorsione per aver minacciato più volte il socio in affari per costringerlo a pagare novemila e a consegnare la merce rimasta in magazzino: Massimo e Cosimo Iurlaro, 46 e 25 anni, residenti a Francavilla Fontana, sono finiti ai domiciliari.

Sono stati fermati in flagranza di reato dai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana e sono in attesa di essere interrogati in sede di udienza di convalida davanti al gip del Tribunale di Brindisi, alla presenza dei difensori di fiducia.

IURLARO Massimo, classe 1971-2IURLARO Cosimo, classe 1992-2Stando a quanto accertato dai militari, i due commercianti avrebbero costituito una società con sede nella Città degli Imperiali per la vendita di biancheria, ma dopo qualche tempo avrebbero minacciato  in diverse occasioni l’altro socio, francavillese pure lui, per ottenere una somma di denaro.

La prima richiesta di matrice estorsiva sarebbe stata recapitata lo scorso mese di maggio: padre e figlio, secondo la ricostruzione dell’accusa, pretendevano ottomila euro. Successivamente avrebbero chiesto la consegna della merce rimasta in deposito, a conclusione dell’attività imprenditoriale. Infine la pretesa di mille euro.

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