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Fallimento Taf Pneumatici, indagati avvocati e commercialisti

Inchiesta della Procura di Brindisi, coordinata dall’aggiunto Raffaele Casto, sulla procedura dell’azienda di Ceglie Messapica: perquisizioni con contestuali avvisi di garanzia delegate alla Guardia di Finanza. Ipotesi di corruzione e concussione

BRINDISI – La Procura di Brindisi ha avviato indagini sulla procedura fallimentare della società Taf Pneumatici di Ceglie Messapica, una delle più note del settore, per approfondire alcuni aspetti legati alle condotte tenute da professionisti che, a vario titolo, hanno seguito l’iter.

Raffaele Casto-2Per la prosecuzione degli accertamenti, questa mattina sarebbero state disposte una serie di perquisizioni con contestuali avvisi di garanzia anche nei confronti di avvocati e commercialisti degli ordini di Brindisi. Stando a quanto si apprende, le ipotesi di reato al momento contestate sono relative a condotte di corruzione e concussione.

La titolarità del fascicolo d’inchiesta è del procuratore aggiunto Raffaele Casto, al quale è affidata la guida dell’ufficio del pubblico ministero sino all’insediamento del nuovo capo, dopo il pensionamento di Marco Dinapoli. Massimo riserbo e al tempo stesso elevata cautela per le verifiche che, evidentemente, hanno richiesto il compimento di atti irripetibili per i quali si è reso necessario procedere con informazioni di garanzia. La delega per le indagini è stata affidata ai militari della Guardia di Finanza di Brindisi. Non è escluso che l’inchiesta possa avere sviluppi nei prossimi giorni.

Nel mese di marzo 2011, la sede della Taf a Ceglie Messapica venne distrutta da un incendio che le indagini accertarono essere di natura dolosa.

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