rotate-mobile
Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Cronaca Fasano

Il supermatrimonio indiano: affare per il territorio, grossa grana per la sicurezza

Quanto costerà al padre della sposa il supermatrimonio indiano di Savelletri è uno dei temi del gossip mondano di questi giorni. Dieci milioni, venti milioni di euro? Ci sarà o non ci sarà Shakira ad allietare le nozze di Ritika Agarwal e Rohan Metha?

BRINDISI – Quanto costerà al padre della sposa il supermatrimonio indiano di Savelletri è uno dei temi del gossip mondano di questi giorni. Dieci milioni, venti milioni di euro? Ci sarà o non ci sarà Shakira ad allietare le nozze di Ritika Agarwal e Rohan Metha? Gli ospiti supereranno quota 800 come nel 2011 a Venezia, in occasione delle notte di Vinita, la secondogenita del tycoon del ferro Pramod Agarwal? Indubbiamente, l’evento che si protrarrà dal 3 al 6 settembre – con buffet aperto 24 ore su 24 per gli invitati – rappresenta un bel business per l’apparato locale che sta partecipando alle forniture, oltre che per le strutture ricettive che lo stanno ospitando, ma quanto costerà invece sul piano dei problemi di sicurezza da affrontare e risolvere, allo Stato italiano?

Infatti il personale delle forze dell’ordine che dovrà presidiare la zona sarà distolto da altri compiti e percepirà – se si vogliono fare proprio due conti – le relative indennità aggiuntive. Ma non è solo una questione di soldi. La questione infatti è complessa, dall’arrivo dei bagagli in aeroporto ai residence da presidiare. E qui non è solo un affare di security privata: quale prefetto o questore dormirebbe sonni tranquilli con una situazione del genere in piedi, con manager stranieri e famiglie, probabilmente personalità politiche e del mondo dello spettacolo a decine?

Non c’è un unico residence, masseria, albergo da tenere d’occhio giorno e notte. Sono tanti, con movimenti continui. E poi non c’è solo la storia delle ipotetiche manifestazioni di protesta per ricordare che l’India trattiene da oltre due anni e mezzo i marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. I familiari dei marò lo hanno già detto: il matrimonio della figlia dell’uomo d’affari indiano non c’entra con l’iniziativa per riportare a casa i due sottufficiali della Brigata Marina San Marco. I rischi da calcolare preventivamente sono molteplici, come è immaginabile (e non perché la zona sia insicura, il problema si porrebbe ovunque).

In più ci sono alcune esigenze, ad esempio, che sarebbero state poste dell’agenzia che sta organizzando l’evento che si scontrano con i regolamenti in vigore per la sicurezza delle strutture aeroportuali. Brindisi non riceverà probabilmente il maggior numero dei voli con gli ospiti del matrimonio della terzogenita di Pramod Agarwal, ma si trova già di fronte alla richiesta che i bagagli vengano ritirati non dai proprietari degli stessi, ma da personale inviato appositamente. Come tutti sanno, nelle aree sterili delle aerostazioni entrano solo i possessori della carta d’imbarco. L’accesso ad estranei è vietato dalle regole internazionali.

Aeromobili nelle piazzole dell'Aeroporto del Salento-3Come risolvere? Obbligare gli illustri ospiti a recuperare personalmente i propri trolley e a portarseli fuori dall’area sterile? Oppure fare entrare nella zona di recupero bagagli il personale esterno - come viene chiesto - inviato dall’organizzazione, ma sotto scorta di polizia, finanzieri e guardie giurate? Insomma, dietro le quinte dello scintillante evento dei prossimi giorni c’è anche tutto questo e non solo “la grande opportunità per il nostro territorio”, che già è stato adocchiato da alcuni produttori di Bollywood grazie ad Apulia Film Commission, senza contare che Pramod Agarwal ha affari anche in Puglia.

Non si può rinunciare ai supermatrimoni, specie di avvenimenti che si riproduce bene ormai nel Fasanese, ma bisogna considerare anche gli effetti collaterali non positivi. Regolando meglio i meccanismi, senza che un’esigenza prevarichi le altre, si sarà davvero pronti. In India, grande democrazia asiatica e contenitore di grandi contraddizioni, accanto alla povertà crescono poli importanti di tecnologia e finanza, e nelle metropoli circondate da slum fanno cassetta le nozze da sogno con una consolidata editoria specializzata che li anticipa dal fidanzamento sino al resoconto del grande giorno, visita le location, le descrive, le raccomanda. Chissà. Qualche foto di Borgo Egnazia girà già da quelle parti.

E Pramod Agarwal, che trascorre in Inghilterra gran parte dell’anno con la sua famiglia, non si vergogna di spendere decine di milioni nei matrimoni delle figlie: ha una fondazione benefica familiare di cui tutte loro fanno parte. Quindi, che criticate a fare? Mondata da ogni scrupolo, dunque, Fasano si prepara a entrare sotto i riflettori.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il supermatrimonio indiano: affare per il territorio, grossa grana per la sicurezza

BrindisiReport è in caricamento