Cronaca

Patto per la Puglia, per Brindisi interventi solo sul raccordo ferroviario

Finanziamento previsto per l'intermodale, direzione Nord, per l'adeguamento della stazione di Francavilla e per le arterie stradali. Fuori dall'elenco i progetti avanzati dal Comune con i sindaci Consales e Carluccio. La firma tra il premier Renzi e il governatore Emiliano: due miliardi e 71 milioni di euro dal Governo più un miliardo e 400 dal Cipe

Renzi ed Emiliano firmano il patto per la Puglia

BARI – La firma tra il premier Matteo Renzi e il governatore della Regione Michele Emiliano sancisce l’intesa sul Patto per la Puglia che vale oltre tre miliardi di euro, diluiti tra le province e ripartiti su un totale di 40 interventi.

L’elenco è stato approvato nella giornata di oggi a Bari, a margine della cerimonia di inaugurazione della Fiera del Levante, all’interno dello Spazio 7 e prevede l’assegnazione di 2 miliardi e 71 milioni di euro, con una integrazione di 1,4 miliardi di euro da parte del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica.
“La somma dei due finanziamenti consente di realizzare una parte importante degli investimenti previsti su tutto il territorio regionale a valere sul Fondo sviluppo e coesione (FSC), risultato questo molto significativo per la Regione Puglia”, si legge nella nota stampa arrivata da Bari.

Brindisi in quella lista c’è, ma non ci sono gli interventi che l’Amministrazione Carluccio in continuità con quella precedente aveva trasmesso alla Regione per l’inserimento nel patto. Gli interventi che fanno parte dell’intesa sono i seguenti: “Realizzazione antenna autostradale a pedaggio, diramazione Brindisi-Lecce, con contestuale arretramento della barriera A14 da Massafra a San Basilio per 250 milioni di euro; completamento della Variante di San Pancrazio Salentino-primo lotto-secondo stralcio nell’ambito dell’ammodernamento del tronco Manduria-Lecce della statale 7 itinerario Bradanico-Salentino per 50,4 milioni di euro; Strada statale 16 Bari-Brindisi-Lecce riqualificazione delle tratte prioritarie per 250 milioni di euro; raccordo ferroviario nuova stazione elementare Brindisi Intermodale direzione Nord per 25 milioni di euro; linea ferroviaria Taranto-Brindisi con adeguamento della stazione di Francavilla Fontana per sette milioni di euro”.

Guardando ad altri interventi infrastrutturali importanti per la mobilità e la logistica sia su ferro che su gomma ci sono: la strada Talsano Avetrana, l’elettrificazione della tratta Lecce Martina delle FSE, la messa in sicurezza della viabilità interna dei Monti Dauni e la Piattaforma logistica ferroviari integrata di Foggia-Incoronata.

“Grande attenzione è stata posta poi sulla sicurezza del sistema dei trasporti regionali con interventi volti, per esempio all’eliminazione di passaggi a livello, ovvero al loro adeguamento tecnologico, e al rinnovo del materiale rotabile e degli elettrotreni delle linee concesse”, è scritto nella nota. Gli interventi mirano all’eliminazione del binario unico, dopo la tragedia di questa estate.

Sono stati previsti fondi destinati anche “all’adeguamento strutturale della rete ospedaliera regionale, agli interventi per l’adeguamento delle infrastrutture dei consorzi di bonifica, al rafforzamento del sistema della depurazione, alla bonifica dei siti inquinati e delle discariche, alla costruzione degli impianti di valorizzazione dei rifiuti da raccolta differenziata”.

Sul fronte dei rifiuti, Brindisi è ancora costretta a fare i conti con una situazione critica dopo il sequestro degli impianti di proprietà del Comune nell’ambito di due inchieste della Procura: i sigilli restano alla discarica di Autigno e al sito di via per Pandi.

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