Carabiniere sventa truffa sulla superstrada, denunciati i responsabili

Sventata dai carabinieri l'ennesima truffa ai danni degli automobilisti, questa volta i malfattori sono stati individuati e denunciati. Si tratta di un 42enne di Sarno (Sa), L.B., e dei suoi due figli, un 22enne M.L.B. e un minore. Sono accusati di tentata truffa, danneggiamento, violenza privata e porto abusivo di arma impropria

FRANCAVILLA FONTANA – Sventata dai carabinieri l'ennesima truffa ai danni degli automobilisti, questa volta i malfattori sono stati individuati e denunciati. Si tratta di un 42enne di Sarno (Sa), L.B., e dei suoi due figli, un 22enne M.L.B. e un minore. Sono accusati di tentata truffa, danneggiamento, violenza privata e porto abusivo di arma impropria. Per tutti è stato richiesto il foglio di via obbligatorio, per non mettere più piede nel territorio di Francavilla Fontana.

Una buona notizia dopo la rapina di ieri sera sulla statale 7 (Taranto-Brindisi) ai danni di una 38enne a cui è stata sottratta l'auto, un'Audi, dopo un lieve tamponamento. Anche in questo caso, ma, si ritiene, per pura combinazione, teatro della truffa è la statale 7, in direzione Taranto. E una delle due auto prese di mira è un'Audi A3. I malfattori, però, sono stati sfortunati.

Ecco i fatti. Poco dopo le 19 di qualche giorno fa i tre, a bordo di una Mercedes Classe A stavano percorrendo a bassa velocità, la via per San Michele Salentino, a Francavilla Fontana. Li seguiva un'Audi A3 alla cui guida, però, c'era un carabiniere fuori servizio. Il militare insospettito dall'andatura troppo lenta di quella Mercedes ha deciso di superarla, nel frattempo ha richiesto l'intervento dei colleghi. Durante la fase di sorpasso, il sospetto che quella vettura trasportava dei truffatori si è concretizzato:la sua Audi è stata raggiunta da un oggetto e il conducente della Mercedes, subito dopo, gli ha chiesto di fermarsi.

Era stata compiuta la classica truffa che da qualche tempo sta terrorizzando numerosi automobilisti, che però, il carabiniere conoscevaFalsi incidenti per truffa bene. Ha scelto di non fermarsi, continuando a parlare al telefono per fornire indicazioni sempre più dettagliate ai colleghi. Il guidatore della Mercedes, però, ha continuato a intimargli di fermarsi, lo ha tallonato fino a quando non lo ha costretto ad arrestare la marcia. A quel punto, però, notando che il suo bersaglio era ancora intento a parlare al telefono e intuendo che potevano essere stati contattati i carabinieri ha deciso di proseguire, scusandosi anche per il “disguido”.

Ha imboccato la statale sette Appia, in direzione Taranto. Nel frattempo è giunta una pattuglia della stazione di Francavilla, coordinata dal maresciallo Piero Muzzonigro che ha inseguito l'auto sospetta. I tre sono stati sorpresi poco dopo intenti a ripetere lo stesso stratagemma di pochi minuti prima. Avevano costretto a fermarsi un 44enne di Mottola (Ta) a bordo di una Mazda. Non hanno fatto in tempo a mettere in atto la truffa che sono stati braccati dai carabinieri. Nel bagagliaio dell'auto c'era una mazza da baseball. 

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