Cronaca

Rifiuti, mini gara: per sei mesi otto milioni e mezzo di euro

Il Comune sceglie la procedura negoziata, senza pubblicazione del bando, vista l'urgenza: il 17 maggio scade l'ordinanza per Ecologica. "Clausola essenziale, il passaggio dei lavoratori della platea storica". All'attuale gestore contestato anche il monte ore mensili, in aggiunta alle basse percentuali di differenziata

BRINDISI – Gara mini per i rifiuti, non più di un anno, ma di sei mesi per assicurare il servizio di raccolta a Brindisi dopo il 17 maggio prossimo, quando ci sarà lo stop ad Ecologica Pugliese: il Comune ha scelto la strada della procedura negoziata vista l’urgenza, impegnando la somma di 8.629.895 euro e 84 centesimi, posta a base come costo del servizio.

Personale di Ecologica Pugliese stamani dopo il blitz della Digos-2Diversamente non è possibile fare, sostengono dagli uffici dell’amministrazione commissariale tenuto conto della situazione che si è venuta a determinare nelle ultime settimane, non già – sottolineano – per colpe da addebitare all’Ente in qualità di stazione appaltante. “Non è imputabile a inerzia o a cattiva diligenza” ma è conseguenza di due fattori.

Da un lato l’impossibilità di procedere con una proroga in favore della società Ecologica pugliese, posto che il Comune nel periodo della Giunta guidata da Mimmo Consales, ha sfruttato al massimo il ricorso alle ordinanze sulla base di una “situazione contingibile e urgente”, inizinando il 21 ottobre 2014, dall’altro i ricorsi al Tar presentati da alcune società operanti nel settore rifiuti con richiesta di bloccare il maxi bando dell’Aro 2 di cui Brindisi è capofila.

Il testo è stato rivisto e corretto una prima volta dopo la contestazione su alcuni requisiti per la partecipazione, ma neppure la versione aggiornata è stata ritenuta soddisfacente e sono partiti altri ricorsi sul fronte del costo del personale. Igeco, GialPlast, Bianco Igiene Ambientale e Axa hanno impugnato e hanno ottenuto la sospensiva il 9 marzo scorso.

La gara cosiddetta ponte dovrebbe coprire il periodo di tempo in cui il Comune rischia di restare senza gestore, vale a dire quello che intercorrerà dal 17 maggio sino a quando non sarà aggiudicato il bando dell’Aro che avrà durata decennale. Ma rispetto alla prima indicazione data dal commissario Cesare Castelli, risulta esserci stato un ridimensionamento della gara, da un anno a sei mesi, lasso di tempo evidentemente ritenuto congruo per arrivare alla definizione delle procedure dell’Aro 2.

A questo punto dovrà essere lo stesso Comune a invitare a partecipare alla procedura “impresa iscritte all’albo dei gestori di rifiuti per la Regione Puglia” per scegliere tra le offerte quella al prezzo più basso. Come clausola essenziale per l’affidamento del servizio è stato stabilito il “passaggio di gestione dei lavoratori della cosiddetta platea storica”, vale a dire di quanti “risultano essere transitati nel cambio appalto con l’attuale gestore avvenuto nel mese di novembre 2014.

Un mezzo di Ecologica Pugliese 2-2E’ stato stabilito, inoltre, come “clausola risolutivo espressa che il rapporto contrattiate decade automaticamente all’esito della procedura di gara dell’Aro”. Quanto all’attuale gestore, il Comune ha applicato “consistenti trattenute nel pagamento del canone del mese di marzo a causa dell’accertamento del mancato raggiungimento della percentuale minima di raccolta differenziata e della mancata riattivazione di otto isole ecologiche”.

Non solo. Risulta anche esserci stato il “mancato superamento del 90 per cento del totale delle ore mensili lavorative”, in violazione della previsione contenuta nel capitolato speciale d’appalto.

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