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Emozionante lezione di legalità con Gherado Colombo e il procuratore capo

Così l'istituto brindisino ha celebrato stamani in assemblea l'anniversario della strage di Capaci

BRINDISI - Un paese, per quanto pieno di risorse e bellezze, non può esser competitivo laddove valori come legalità, rispetto reciproco e dignità non trovino applicazione nel quotidiano. L’educazione e l’adesione a questi princìpi sono particolarmente importanti per le menti in crescita, per gli adolescenti di oggi, futuri cittadini del domani.

In virtù di questa verità, nell’Istituto “ITT Giorgi” di Brindisi la didattica, momentaneamente, lascia spazio ad una full-immersion sull’educazione alla legalità, grazie alla sensibilità del dirigente scolastico, Maria Luisa Sardelli, che ha aperto le porte dell’auditorium della scuola all’evento organizzato dall’Associazione “Antonio Caponetto” e dalla Fondazione “Tonino di Giulio”.

Stamani gli studenti del Giorgi hanno ascoltato i preziosi contributi del magistrato Gherardo Colombo, importante figura del “pool di mani Pulite”, e del procuratore capo di Brindisi, Antonio De Donno, in un viaggio storico e sociale sulla genesi della legalità in Italia ed il rapporto quotidiano con le regole.

Esiste una relazione viscerale, imprescindibile, tra l’espressione di menti brillanti e legalità: un abbraccio sicuro in cui desideri, passioni e speranze vengono accolte in un substrato sociale fertile. E’ difficile non notare sul viso dei ragazzi gli sguardi intensi, le espressioni felici ed occhi che desiderano vedere i colori di un mondo in divenire; allo stesso modo dobbiamo ammettere che sin troppo spesso quegli stessi occhi volgono verso il basso, frustrati da una realtà non sempre genuina e trasparente.

Di passi ne son stati fatti tanti, le parole di Gherardo Colombo oggi hanno fatto assaggiare ai giovani uditori la tensione della fase più buia della recente storia d’Italia: gli anni delle stragi. Le morti eroiche di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Boris Giuliano, Carlo Alberto dalla Chiesa e molti altri, sono state un costo umano pesantissimo per il nostro Paese, da cui, però, è conseguita la libertà di cui oggi godiamo.

Libertà, regole ed uguaglianza sono facce della stessa medaglia, sapientemente enunciate dall’articolo 3 della Costituzione Italiana, recitato, con viva emozione, da una studentessa. Parole importanti, ispirazione per un futuro migliore.

Al fine di non ripetere alcuni errori tatuati nella storia recente della nostra società, locale e nazionale, è necessario mostrare determinazione e coerenza, trovare la positività del vivere in comunità ed informare i ragazzi sulla storia recente del nostro paese, poiché non possiamo comprendere chi siamo se non conosciamo da dove proveniamo. Sicuramente oggi, molti studenti di Brindisi hanno appreso una lezione di vita che non si impara nei libri di scuola

Articolo 3 della Costituzione Italiana

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

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