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Il centro Cie di Restinco

Il centro Cie di Restinco

Bomba carta a Restinco, i tre imputati chiedono l’abbreviato

I ragazzi furono arrestati il 9 gennaio scorso e poi rimessi in libertà con obbligo di dimora nei comuni di residenza. Questa mattina erano presenti in aula. Sono accusati anche di resistenza a pubblico ufficiale. Sono iscritti al gruppo anarchici di Lecce

BRINDISI – A distanza di quasi un mese dall’arresto con l’accusa di aver lanciato una bomba carta davanti al centro di Restinco, i tre giovani anarchici hanno chiesto il processo in abbreviato, rito alternativo che prevede la riduzione di un terzo della pena in caso di condanna. Giulio Patarnello 21 anni originario di Lecce, ma residente a Lequile, Ferruccio Rizzo 29 anni di Copertino (Le) e Simone Carlino 35 anni di Spilinbergo (Pn), entrambi residenti a Lecce, sono comparsi questa mattina alle 10 davanti al Tribunale di Brindisi per la direttissima chiesta dal pubblico ministero, all’indomani dell’arresto avvenuto il 9 gennaio scorso dagli agenti. Hanno voluto essere presenti, sono stati rimessi in libertà con obbligo di dimora nei rispetti comuni dal gip Maurizio Saso, 24 ore dopo essere finiti in carcere.

Oggi in udienza, il difensore dei tre, Francesco Calabro del foro di Lecce, ha chiesto il giudizio con rito alternativo, e di conseguenza è stato disposto un rinvio alla prossima primavera. I giovani sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale e accensioni ed esplosioni pericolose. Patarnello , inoltre, è stato denunciato a piede libero per “inosservanza del divieto di ritorno nel comune di brindisi” emesso dal questore di Brindisi a loro carico nel novembre 2015. Secondo la versione degli agenti della sezione Volanti, intervenuti sul posto, i tre avrebbero cercato di lanciare una bomba carta all’interno della struttura, ma non sarebbero riusciti nel loro intento per via della recinzione.

Il difensore, in sede di udienza di convalida dell’arresto, fece sapere di non ritenere corrispondenti all’esatta dinamica dei fatti le dichiarazioni rilasciate dal questore di Brindisi nel servizio mandato in onda su Rai 3, secondo cui i tre avrebbero tentato la fuga, non essendo possibile andare altrove. Né tanto meno, secondo il penalista, è stato lanciato nulla poiché dal filmato mandato in onda nello stesso tg si vede una nuvola di fumo provocata dall’accensione di qualcosa che ritiene essere molto al di fuori rispetto al centro. Per questo motivo ha chiesto l’acquisizione delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza poste a protezione del centro di Restinco.

La Procura ha già disposto accertamenti sulla natura del frammento trovato sul piazzale, informazione importante ai fini della contestazione mossa nei confronti dei ragazzi. Tutti e tre risultano iscritti al centro anarchici di Lecce. Patarnello e Rizzo sono anche coinvolti nell'inchiesta coordinata dalla procura di Lecce sul  corteo contro il raduno nazionale nel Salento di Casapound che ha portato all’identificazione di 38 partecipanti, stando agli accertamenti delegati alla Digos.
 

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