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Comune, l’impegno di spesa per la Bit un mese dopo l’evento. E gli arresti

La determina solo ieri, l'8 febbraio scorso le dimissioni in massa dei consiglieri in seguito all'arresto del sindaco, l'11 l'apertura della fiera. Stanziamento postumo di 700 euro per Giampiero Pennetta: "Non lo sapevo, io di tasca mia ho fatto la disdetta per l'albergo dopo lo scioglimento del Consiglio"

BRINDISI – A Palazzo di città succede anche di trovare un impegno di spesa “postumo” per una missione, stanziamento inutile sulla carta verrebbe anche dire, non rispettoso della situazione attuale che racconta della caduta del Comune: solo ieri, 14 marzo scorso è stato dato il via libera all'accantonamento di 700 euro per il viaggio alla Bit di Milano che l’11 febbraio avrebbe voluto fare Giampiero Pennetta e per il quale era stato autorizzato.

Giampiero Pennetta ed il suo kiwi-2L’esponente del Movimento Regione Salento lo avrebbe fatto se tre giorni prima dell’inizio della Borsa Internazionale del Turismo, non ci fosse stato lo scioglimento del Consiglio comunale, per effetto delle dimissioni in massa, dopo l’arresto del sindaco, ai domiciliari dal 6 febbraio. Pennetta, al pari degli altri, dall’8 febbraio non è più consigliere comunale, di conseguenza non ha più alcun titolo per partire.

Com’è possibile, allora, che la determina sia stata adottata ugualmente? Come si spiega il notevole ritardo? Domande legittime alle quali, per il momento, non ci sono risposte.  Non c’è un documento allegato alla stessa determinazione oppure uno successivo in cui si spiega cosa sia accaduto e per quale motivo sia stato dato il via libera a un impegno di spesa che, nei fatti, non ha più ragione di essere, tenuto conto di tutto quello che è avvenuto al Comune.

Burocrazia, probabilmente, a conferma del fatto che anche Palazzo di città ne soffre al pari di altri uffici pubblici. Può essere, appunto. E in effetti questa è la risposta che arriva a titolo di commento da alcuni degli ex inquilini del Comune, gli ex consiglieri che hanno consegnato le proprie dimissioni nelle mani del segretario generale, convinti della necessità di tornare al voto dopo che l’inchiesta della Procura sull’affidamento della gestione dell’impianto di Cdr alla Nubile ha portato agli arresti per corruzione, nei quali è rimasto impigliato lo stesso primo cittadino Mimmo Consales.

aula consiliare comune di brindisi vuota-2Fatto sta che solo dopo gli arresti, quindi, successivamente alla “caduta” dell’Amministrazione cittadina e allo svuotamento dell'Aula, gli uffici hanno portato a compimento l’iter per impegnare la somma necessaria a coprire la spesa per il viaggio di Pennetta. E val la pena di sottolineare che in ogni caso, anche a voler non considerare (per assurdo) gli arresti, l’impegno sarebbe stato postumo, comunque in ritardo visto che la Bit si è svolta dall’11 al 13 febbraio.

Quel che è certo è che il 4 febbraio scorso, quando nessuno avrebbe potuto immagine la svolta dell’inchiesta, è stata avviata l’istruttoria dall’ufficio del Consiglio comunale, e che più di un mese dopo, il 14 marzo, a Bit svolta e ad arresti eseguiti, dal settore finanziario è stato apposto “il visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria della spesa”.

L’ormai ex consigliere Pennetta, ovviamente non è volato a Milano e dopo essersi dimesso, ha fatto quello che poteva per liberare la stanza d’albergo prenotata: “Ho telefonato e a mie spese ho disdetto, ma non sapevo che l’impegno di spesa fosse arrivato solo ora. Lo apprendo adesso”. Strano, ma vero.

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