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Cronaca

Il Pd: "Tendopoli al rione Paradiso, becera speculazione politica"

Il partito: "E’ assolutamente indegno fomentare la rabbia di cittadini ai quali si propone in maniera distorta una notizia priva di fondamento per guadagnare una manciata di voti"

BRINDISI - "Negli ultimi giorni la becera speculazione politica sull’eventualità, mai formalmente avanzata da alcuno né tantomeno confermata, della localizzazione di una tendopoli al rione Paradiso ha consentito a qualche carneade del panorama politico brindisino di rispolverare vecchi slogan da propaganda di regime": è quanto sostiene il Pd di Brindisi. 
"E’ assolutamente indegno fomentare la rabbia di ignari cittadini ai quali si propone in maniera distorta una notizia priva di fondamento solo per guadagnare una manciata di voti. Ed è ancora più grave l’atteggiamento squadrista avuto nei confronti del parroco, don Cosimo Zecca, la cui unica “colpa” è stata quella di aver continuato a svolgere il suo ruolo di guida spirituale della comunità testimoniando i valori di solidarietà e fratellanza", si legge nella nota del Partito democratico.
"Risulta evidente che il dormitorio di via provinciale San Vito non sia idoneo a garantire i minimi requisiti di sicurezza e salubrità per gli ospiti e deve esserne programmata la chiusura definitiva. D’altro canto è improponibile ritenere la soluzione di una tendopoli, in qualsiasi parte della città, altrettanto praticabile, in quanto già nel 2012 l’esperienza fu inequivocabilmente fallimentare tanto che in pochissimi giorni fu smantellata".

"Di fatto sin dal 2008, a causa del mancato controllo, il numero degli ospiti del dormitorio ha sempre superato di gran lunga l’effettiva capienza prevista dalle normative vigenti in materia di sicurezza ed è quindi doveroso affrontare il problema in maniera responsabile e nel più breve tempo possibile. In tal senso, non mancherà il nostro sostegno ad ogni soluzione utile e pienamente condivisa con la città, che la gestione commissariale vorrà individuare: dall'utilizzo di strutture nell'ambito del territorio cittadino già esistenti, finanziate e destinate proprio all'accoglienza provvisoria dei migranti, all'adozione di misure per agevolare, a chiunque ne faccia richiesta, l’affitto di immobili o altre forme di incentivazione finalizzate a ridurre la presenza dei migranti.
Per questo, data la complessità della situazione, sarebbe auspicabile che atteggiamenti irresponsabili lascino spazio alla correttezza e all'impegno di proporre soluzioni che possano risolvere questioni al limite della legalità e che la città si trascina da troppo tempo".

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