Cronaca

Rifiuti, Bri.Ecologica ottiene decreto ingiuntivo per oltre 300mila euro

La società rivendica fatture non pagate da Ecologica Pugliese per il servizio di conferimento di vetro, plastica e carta svolto a Brindisi. Dalla prossima settima subentra la barese Amiu: affidamento diretto per 180 giorni

BRINDISI – La società Bri.Ecologica che si occupa del conferimento di vetro, carta e plastica ha ottenuto dal Tribunale un decreto ingiuntivo per oltre 300mila euro in relazione a fatture non pagate dalla Ecologica Pugliese, titolare del servizio di nettezza urbana sino alla prossima settimana, quando subentrerà la municipalizzata del Comune di Bari, Amiu, per i prossimi 180 giorni.

aula tribunale generica-2Il Tribunale nei giorni scorsi ha riconosciuto l’esistenza del credito di Bri.Ecologica, sulla base di diverse fatture, a far data dal mese di settembre 2015, che l’avvocato della società, Fabio Speranza, ha prodotto a dimostrazione della pretesa di pagamento sinora rimasta inevasa - perchè contrestata - da parte di Ecologica Pugliese.

Il contenzioso tra le due ditte, entrambe con sede legale nel Barese, va avanti da mesi e oggi, con la notifica del decreto ingiuntivo, registra un punto in favore di Bri.Ecologica che si occupa di materiale particolare, come carta, plastica e vetro per i quali esiste una raccolta ad hoc che si aggiunge all’umido e al rifiuto indifferenziato.

Nel braccio di ferro tra le due, è stato coinvolto anche il Comune di Brindisi al quale entrambe, tramite i rispettivi avvocati, hanno scritto lettere per riferire lo stato dei fatti. Ovviamente ciascuna dal proprio punto di vista. Se Bri.Ecologica ha chiesto all’amministrazione cittadina il pagamento delle fatture emesse, a palazzo di città in maniera prudente, hanno proceduto con il pagamento in favore di Ecologica Pugliese, sottraendo gli importi per le sanzioni comminante per il mancato rispetto degli obblighi del capitolato, tra percentuale della raccolta differenziata ancora al di sotto del 30 per cento, e mancata attivazione delle isole ecologiche.

L’ultimo scambio epistolare risale allo scorso mese di aprile: “La presente per comunicarvi che nonostante i ripetuti solleciti verbali e scritti relativi al pagamento delle nostre fatture per il lavoro svolto dal mese di settembre 2015 , non abbiamo avuto nessun riscontro in merito”, si legge nella lettera di Bri.Ecologica.

“Il nostro credito risulta in data odierna pari a  329.971 cifra che se non a nostra disposizione ci metterà nelle prossime ore in seria difficoltà. Pertanto se il pagamento non dovesse concretizzarsi nelle prossime ore ci vedremo costretti a interrompere con effetto immediato l'ingresso e gli scarichi dei vostri automezzi, adibiti alla raccolta differenziata del comune di Brindisi che ci legge per conoscenza, presso la nostra piattaforma per mancanza di capacità finanziaria per proseguire nell'espletamento del servizio a voi reso”.

Autocompattatori Ecologica Pugliese-2L’altra questione sollevata da Bri.Ecologica e contestata ad Ecologica Pugliese attiene a un camion bloccato ieri, 27 aprile: “Alle ore 14,02  è  stato fermato un vostro conferimento di provenienza dal Comune di Brindisi con trasportatore per i seguenti motivi:  il mezzo che conferiva da un controllo amministrativo risulta essere dell' azienda Ecologica Pugliese Newco Srl non autorizzata a conferire presso  il nostro impianto”. Il camion trasportava “materiale dal nosocomio Perrino, carta e cartone”.

Dalla sede della società Ecologica Pugliese spiegano che il pagamento preteso da Bri.Ecologica non sarebbe corrispondente al dovuto: “E’ in atto una contestazione per i servizi resi, per la locazione di un immobile e per le fatture che non sono state ancora pagate dal Comune”, spiegano. “Sostenere che si tratti di un diritto non è vero. Vero è che noi abbiamo anticipato a Bri.Ecologica la somma di 90mila euro a titolo di Iva, prima di aver ottenuto la liquidazione dall’amministrazione cittadina”.

“Non è neppure vero che il camion fermato non fosse autorizzato: la Ecologica Pugliese Newco fa parte del nostro gruppo ed è inserito nell’elenco dei mezzi abilitati. A questo punto sarebbe opportuno un incontro per fare il punto della situazione su fatture e camion”. Dalla prossima settimana probabilmente già lunedì, dovrebbe essere effettiva la staffetta tra Ecologica Pugliese ed Amiu, disposta il 17 maggio, alla scadenza dell’ordinanza sindacale, poi prorogata unicamente per motivi tecnici in modo tale da consentire tutti gli adempimenti necessari al passaggio dei lavoratori.

Amiu garantirà il servizio di raccolta dei rifiuti per i prossimi sei mesi, tempo ritenuto adeguato per la risoluzione del nodo legale sul maxi bando dell’Aro 2, di cui Brindisi è capofila, per la durata di dieci anni. E’ la seconda volta che alcune società del settore hanno impugnato il bando pubblicato dall’amministrazione comunale.

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