Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

"Chi ha votato no, non ha detto sì al ritorno del centrodestra tra nani e ballerine"

Carito: "Il centrodestra non si illuda di avere trovato l'elisir di lunga vita, piuttosto e responsabilmente si interroghi sul proprio futuro analizzando le ragioni delle proprie sconfitte alle politiche e alle amministrative"

Le dichiarazioni "trionfalistiche" degli esponenti di centrodestra (ivi inclusi i nostri leader! locali)  sono semplicemente risibili. Non hanno vinto un bel niente, tutt'al più hanno vinto la coppa del nonno. I veri vincitori sono ben altri. Il dato del referendum (basta leggere i flussi elettorali) conferma che, il Pd resta il primo partito (ed è in leggero aumento), conferma la forza del M5S, conferma la frammentarietà (e quindi irrilevanza) del centrodestra.

Chi ha detto No alla riforma di certo non ha detto Sì ad un ritorno del centrodestra vecchia e nuova maniera, gran varietà, fatto di preti, nani e ballerine, quel centrodestra sonoramente bocciato dagli elettori. Chi ha detto No, ha detto un No secco ad una certa maniera di intendere e fare politica. In buona sostanza è stato un No a Renzi ma nel contempo un No ad una intera classe politica (escludo il M5S) . Nello accreditarsi la vittoria del No il centrodestra dimostra tutta la propria evanescenza e lontananza dalla realtà.

Quella del centrodestra è una classe dirigente "autoreferenziale, sempre nominata, mai eletta”, figlia del porcellum, che strumentalizza il risultato del referendum nella speranza di vivere una seconda giovinezza.

Renzi (il PD) ha perso, ma ha mantenuto intatto il proprio esercito, gli altri hanno vinto perché hanno dato vita ad un fronte di "sopravvivenza", fronte la cui unità è già da oggi consegnata alla storia, da oggi il panorama torna lo stesso di prima e cioè Renzi ed il suo esercito (intatto) pronto ad affrontare le varie singole formazioni, formazioni che già da oggi tornano a combattersi fra di loro, formazioni che singolarmente non potranno che perdere i futuri confronti elettorali. 
Quindi, il centrodestra non si illuda di avere trovato l'elisir di lunga vita, piuttosto e responsabilmente si interroghi sul proprio futuro analizzando le ragioni delle proprie sconfitte alle politiche e alle amministrative (quelle sono un dato certo). Coloro che oggi entusiasticamente parlano di "vittoria" del centrodestra, sono in realtà coloro che hanno distrutto il centrodestra e questo non va dimenticato, loro ci provano a farlo dimenticare ma nel farlo confermano che sono solo dei bambinoidi.

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