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Referendum costituzionale, previste spese per oltre 200mila euro

Il preventivo approvato dal Comune di Brindisi: 44mila per presidenti, segretari e scrutatori; 36mila euro per affissione e defissione dei manifesti più gli straordinari per i dipendenti. Ancora da decidere come scegliere gli scrutatori

BRINDISI – Manca un mese al referendum costituzionale e a Palazzo di città, dopo aver fatto un po’ di conti, hanno approvato il preventivo di spesa: il Comune di Brindisi sosterrà costi per 220mila euro per la sola giornata del 4 dicembre.

L’importo comprende innanzitutto gli onorari che spettano ai presidenti, ai segretari e agli scrutatori per un totale pari a 44.500 euro. Quanto ai criteri di scelta degli scrutatori, nulla ancora è stato deciso: non è ancora dato sapere se si procederà con il sorteggio o meno, nonostante le polemiche divampate anche in occasione dell’ultima tornata elettorale.

L’altra voce di costo pesata dal Comune di Brindisi attiene alla cancelleria per 5.100 euro: sacchi resistenti in plastica per il trasporto del materiale, diecimila fogli, metà per le liste dei maschi e l’altra per il gentil sesso, poi toner, cartucce per stampanti, modulistica non fornita dallo Stato e infine acquisto di lenzuola e federe monouso per il personale che sarà nei plessi scolastici per la vigilanza ai seggi.

Dal settore Lavori pubblici è stata stimata una spesa pari a 36.600 euro per il trasporto delle masserizie, montaggio e smontaggio delle sezioni e dei tabelloni elettorali, nonché per il fondo destinato all’acquisto di materiale elettrico, idrico e fognante, per l’intervento degli elettricisti in caso di necessità e per la pulizia.

Dall’ufficio Traffico, nel preventivo sono state indicate spese per l’acquisto del carburante per duemila euro, mille euro per spese telegrafiche e postali, cinquemila euro per i buoni pasto e 500 euro per l’acquisto di materiale per comunicazione dai seggi.

Quanto agli straordinari del personale dell’Amministrazione cittadina, la somma complessiva ammonta a 104.384 euro. La ripartizione è la seguente: per i servizi demografici l’impegno di spesa ammonta a 26mila euro, per l’assistenza seggi 24mila, per il centro di elaborazione dati quattromila, per i lavori pubblici ottomila, per i servizi finanzieri tremila, per i trasporti mille euro, per il settore di Gabinetto mille euro, per gli Affari generali 1.800, per il trasporto dei plichi 3.500, per la custodia di Palazzo di città 1.600, per le notifiche mille euro, per i servizi di defissione e di vigilanza esterna affidata ai vigili urbani 3.500 euro, per il centralino 500 euro.

Quindicimila euro, infine, sono stati impegnati come fondo di riserva.

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