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Comune e rifiuti, dirigente contro dirigente per i compensi

Trane, dell'Ufficio legale, propone opposizione al decreto ingiuntivo da 58.500 euro ottenuto dall'avvocato Lo Martire, ex assessore al Bilancio, per Del Citerna, in qualità di componente dell'Aro. "Onnicomprensività della retribuzione, secondo la Corte dei Conti". Assenti dalla Giunta Cor e democratici

BRINDISI – Dirigente contro dirigente a Palazzo di città dopo il decreto ingiuntivo per 58.500 euro ottenuto dall’avvocato Carmela Lo Martire, ex assessore al Bilancio dello stesso Comune di Brindisi, in favore di Costantino Del Citerna, in qualità di componente dell’Ufficio Aro: contro la pronuncia del Tribunale si è espresso il responsabile dell’ufficio legale interno, Francesco Trane, sostenendo che non sia possibile riconoscere compensi aggiuntivi ai dipendenti pubblici e per questo ha proposto opposizione, dopo aver sottoposto il caso al vaglio della Giunta.

L'avvocato Francesco Trane-2Costantino Del Citerna-2L’esecutivo si è espresso due giorni prima rispetto alla scadenza del termine utile per la presentazione dell’azione legale, alla presenza del segretario generale Giuseppe Salvatore Alemanno. Erano assenti i due assessori espressione dei Cor, Raffaele De Maria e Michele Di Donna, così come quelli dei Democratici Salvatore Brigante e Maria Greco, di conseguenza, la decisione può essere attribuita unicamente alla componente centrista della squadra di governo della sindaca Angela Carluccio, cui fa accezione il vice Francesco Silvestre, indicato dai Coerenti ma indipendente.

Le ragioni delle assenze non sono note, anche se più di qualcuno sostiene che siano da interpretare come sintomatiche di un malessere interno alla maggioranza, venuto a galla in occasione dell’ultima riunione delle forze politiche dei cosiddetti moderati, quando si è discusso delle quote rosa. Si dirà che gli assessori mancanti all’appello quel giorno erano impegnati altrove. Di certo c’è che l’esecutivo in formato ridotto si è pronunciato sulla proposta di opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto dall’avvocato Lo Martire nell’interesse di Costantino Del Citerna, attuale dirigente responsabile del settore Affari generali, nonché componente dell’ufficio Aro Brindisi 2.

Il giudice ha riconosciuto fondate le ragioni evidenziate dall'avvocato Carmela Lo Martire che per essere stata titolare della delega al Bilancio, ben conosce le vicende del Palazzo, e ha affermato l’esistenza del diritto di Del Citerna a ottenere il pagamento dei compensi pattuiti a decorrere dal mese di luglio 2013, per 1.500 euro lordi, a titolo di retribuzione per essere stato “responsabile unico del procedimento per la procedura di evidenza pubblica del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani”. A conti fatti, si è arrivati alla somma di 58.500 euro, oltre spese e interessi.

Ad avviso dell’avvocato interno al Palazzo, Trane, quel diritto non può sussistere per un motivo molto semplice qual è il “principio generale della onnicomprensività della retribuzione dei dipendenti pubblici” che però nessuno ha evidenziato all’epoca. “Tale principio è riportato in varie norme legislative e contrattuali”, si legge nella delibera. “E’ vietata la corresponsione ai dipendenti pubblici di indennità, proventi o compensi di qualsiasi tipo, aggiuntivi rispetto all’ordinario trattamento economico, per lo svolgimento di attività riconducibili ai compiti istituzionali attribuiti”, è scritto ancora.

Non solo. Il dirigente ha ricordato alla Giunta una recente pronuncia della Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Puglia, dell’11 febbraio 2016, che si è espressa in materia di Ato, ambito territoriale ottimale, e gestione dei rifiuti. A presentare opposizione, saranno gli avvocati Monica Canepa ed Emanuela Guarino.

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