Cronaca

Asl & appalti truccati, Emiliano in Tribunale a Brindisi

La Regione parte civile. Il governatore domani in aula nel processo scaturito dall’inchiesta chiamata Virus che portò agli arresti nel 2012: riunificati i tronconi, si riparte alle 15. L’Ente già costituito per chiedere il risarcimento dei danni

BRINDISI – Il governatore della Puglia, Michele Emilano, torna a Brindisi, non per questioni politico-elettorali che segue costantemente, ma per partecipare al processo scaturito dall’inchiesta Virus, su appalti indetti dalla Asl che per la Procura sarebbero stati truccati, con danni non solo per la stessa Azienda sanitaria, ma anche per l’Ente regionale.

Il pm Giuseppe De NozzaLa presenza di Emiliano è prevista per domani pomeriggio, alle 15, nell’aula bunker, per l’udienza che segna l’effettiva riunione dei tronconi già partiti dopo il giudicio immediato conseguente all'ordinanza di arresto, in un unico processo di fronte al Tribunale di Brindisi, così come era stato chiesto dal sostituto procuratore Giuseppe De Nozza per evitare la polverizzazione dell’ipotesi accusatoria, tenuto conto del nesso oggettivo (reati) e soggettivo (imputati).

La notizia dell’arrivo del governatore arriva direttamente da Bari, dall’agenzia che coordina gli appuntamenti di Emiliano. In udienza, quindi, la Regione avrà il massimo rappresentante seduto accanto all’avvocato Francesco Marzullo, al quale la Giunta di centrosinistra ha dato incarico per la costituzione di parte civile, essendo stata riconosciuta come lesa e dunque legittimata a presentare istanza per il risarcimento dei danni. Così come ha fatto la Asl con l’avvocato Donato Mellone, sia in relazione alle conseguenze patite sul piano patrimoniale, che su fronte dell’immagine. In questo caso, il penalista ha quantificato la somma arrivando a tre milioni di euro.

L’accusa più pesante è stata mossa nei confronti di 12 persone, per le quali il rinvio al giudizio attiene all’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata ai reati di turbativa d’asta, uso dei segreti d’ufficio, falso e peculato. Il capo d’imputazione riguarda: Vincenzo Corso, ex dirigente  dell’Area gestione tecnica della Asl e presidente dei seggi di gara, nonché responsabile della custodia delle buste contenenti le offerte economiche che, nel teorema accusatorio, venivano aperte; Antonio Ferrari, geometra in servizio  presso l’area gestione tecnica della Asl ed amministratore di fatto della Ferrari Costruzioni srl, poi denominata Co.Ge.Pu spa”.

Rinvio al giudizio del Tribunale anche per gli imprenditori Francesco Perrino, legale responsabile della società Cogit spa; Cosimo Bagnato, amministratore unico della Bagnato Costruzioni Srl; Vittorio Marra e Adolfo Rizzo amministratori di fatto della Srl Re.Vi; Giuseppe Rossetti titolare dell’omonima ditta individuale; Cesarino Perrone amministratore unico della Eco Service Srl; Antonio Camassa legale rappresentante della Camassa Impianti Srl; Emilio Piliego e Roberto Braga responsabili della Edil Tecno Costruzioni Snc; Mauro De Feudis manager della Manutencoop Faciliy Managemente Spa.

Imputati  sono anche Cosimo Elmo; Cosimo Antonio D’Elia; Armando Mautarelli; Gianluca Pisani (con esclusione di un capo di imputazione) e Giovanni De Nuzzo, dipendente Asl, per il quale è stata esclusa l’associazione.

La direzione della Asl di BrindisiSotto processo anche amministratori e legali rappresentanti di società finite sotto la lente di ingrandimento del pm per appalti aggiudicati a partire dal 2010: Vincenzo Albonico e Marisa Giampaoli, della Hc Hospital Consulting spa; Roberto Borracino della Terna Sistemi spa; Cosimo Cannone titolare della ditta omonima; Fenicia Cicerelli e Vincenzo Izzo della Alise srl; Cito Grazia della Comitex srl; Alberto Corso della Nt Italia srl (figlio di Vincenzo Corso); Massimo Cremonini della Acotex srl; Monica Crescenzo della Ferrari Costruzioni srl poi denominati Co.Ge.Pu (il cui amministratore di fatto è indicato nel consigliere comunale Antonio Ferrari); Ivo Grifoni, della Alterego Facility Management; Antonio Miglietta della EdilMiglietta srl; Giovanni Rana dell’omonima ditta; Antonio Sirema dell’omonima ditta; Vigneri Tommaso della Sved srl.

Processo  anche per Riccardo Infante, Roberto Paini, Claudio Levorato, dirigenti e manager della Manuntecoop Facility Management spa. In elenco, inoltre: Umberto Aprile; Massimiliano Bellifante della Ecoimpianti snc; Francesco Blasi; Raffaele Buongiorno; Maria Giampaoli; Luigi Marasco; Paolo Minoia; Giancarlo Nuzzaci della Ecoimpianti; Brenno Peterlini del Cns Consorzio Nazionale servizi; Antonio Piro; Cosimo Saracino;

Tra le gare finite nei capi d’imputazione ci sono quella per la ristrutturazione di alcuni locali dell’ex Di Summa per la realizzazione della Cittadella della Salute per 552.571,84 euro, per l’ampliamento dell’edificio adibito a radioterapia e adeguamento funzionale del centro grandi ustionati del Perrino per1.043.238. E ancora i lavori per ristrutturare il padiglione San Lorenzo per la realizzazione di ambulatori della medicina del territorio presso il vecchio Di Summa per 409.081 euro, per l’adeguamento del Melli di San Pietro Vernotico per 191.160 euro e per la fornitura di attrezzatura per il blocco operatorio e poi per la messa a norma della palazzina di via Taranto a Brindisi per 202.144.

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