menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Giunta Carluccio e quote rosa, il prefetto chiama la sindaca

La telefonata dopo l'incontro con i Cinque Stelle, Alparone e Bozzetti: "Manca una donna nell'esecutivo". I pentastellati hanno informato la consigliera regionale per le pari opportunità per il ricorso al Tar. Intanto bando per la Farmacia comunale

BRINDISI – Se per il capo di Gabinetto della sindaca, Angela Carluccio in quanto prima cittadina con una serie di deleghe da gestire, vale di più, tanto da rispettare le quote rosa in Giunta, per i Cinque Stelle no. Niente affatto. Tanto è vero che hanno portato il caso sulla scrivania del prefetto e a Palazzo di città è arrivata la telefonata del massimo rappresentante del governo sul territorio.

stefano alparone-3Quella chiamata è arrivata all’indomani dell’incontro che, venerdì scorso, hanno ottenuto con Annunziato Vardè i pentastellati Stefano Alparone, consigliere comunale a Brindisi, dopo essere stato candidato sindaco, e Gianluca Bozzetti, consigliere regionale, rimasti sorpresi dalle scelte della sindaca dopo una campagna elettorale improntata sulla femminilità e dopo il continuo uso di termini di genere sulle delibere. Sindaca, appunto. Tutta apparenza e poca sostanza, a sentire i contestatori per i quali la legge Del Rio sulle quote rosa, con il 40 per cento almeno di donne in Giunta, non può essere accantonata per interpretazioni come quella espressa nel parere del capo di Gabinetto. Chiedono, quindi, alla sindaca di rivedere la squadra di governo con l’inserimento di una rappresentante del gentil sesso: una donna in più, il che farebbe lievitare il numero degli assessori a dieci con conseguenze sui costi della Giunta, oppure un uomo in meno sostituito da un’assessora.

A corredo della richiesta hanno consegnato al prefetto una recente pronuncia dei giudici amministrativi sul Comune di Ascoli Satriano e hanno spedito una nota alla consigliera regionale per le Pari opportunità, Serenella Molendini, titolare dei poteri di diffida e di ricorso al Tar. Il rischio di un’azione legale, in effetti, è più che concreto.  Ma a Palazzo di città, ad oggi, non c’è stata alcuna risposta.

Il problema, in effetti, non è di semplice soluzione perché nel caso in cui si dovesse lasciare il numero dei componenti dell’esecutivo così com’è, due sono le forze politiche in ballo:  Cor e centristi, entrambi presenti in giunta con uomini. I primi hanno Raffaele De Maria e Michele Di Donna, quest’ultimo in sostituzione di Marina Miggiano, gli altri contano su Salvatore Del Grosso, Vito Carella e Giampiero Campo oltre che Francesca Scatigno. L’assessore da sacrificare ovviamente non può entrare in Consiglio. E allora che si fa? L’interrogativo resta. I pentastellati non si arrendono.

Intanto il Comune di Brindisi ha reso noto un appello per la designazione per la nomina dell’amministratore unico della società Servizi Farmaceutici srl. La sindaca Carluccio si è rivolta ai “gruppi consiliari, agli organismi di partecipazione, agli ordini professionale e alle associazioni di categoria, agli enti pubblici e privati cittadini” per “segnalare i nominativi di coloro che ritengono meritevoli della nomina”.

Le dichiarazioni di disponibilità “sono rese senza vincolo per la sindaca”, i candidati saranno valutati da una commissione composta da tre componenti a cui spetta la selezione per arrivare a cinque persone che saranno ammesse “all’audizione pubblica” da parte della stessa sindaca o di un suo delegato. Ci sono 15 giorni di tempo a far data da oggi. Sarà una scelta lottizzata dalla politica o meno?

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Asl Brindisi: avviso pubblico per l'incarico di direttore generale

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento