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Metanodotto Tap, il progetto Snam depositato al Comune di Brindisi

Avviso pubblicato oggi: osservazioni da presentare al Ministero dello Sviluppo Economico. Previsto l’ampliamento dell’impianto esistente in contrada Matagiola per la connessione alla rete nazionale dei gasdotti. Anche Torchiarolo e San Pietro interessati dal tracciato lungo 55 chilometri

BRINDISI – Il progetto Tap con annesso “aggancio” previsto dalla Snam all’impianto già esistente a Brindisi è approdato al Comune: a partire da oggi e per i prossimi venti giorni è a disposizione  del pubblico, tra privati cittadini e società.

Il Comune di Brindisi-2Tutta la documentazione può essere visionata a Palazzo di città dove è stata trasmessa allo scopo di raccogliere eventuali osservazioni  che vanno presentate al Ministero dello Sviluppo Economico per essere valutate in conferenza di servizi.

Il capoluogo rientra nel tragitto del metanodotto di “Interconnessione Tap” che si snoda lungo 55 chilometri perché è prevista la connessione alla rete nazionale dei gasdotti in “corrispondenza dell’impianto esistente in località Masseria Matagiola”, per il quale “è previsto l’ampliamento”. Il progetto, inoltre, interessa i comuni di Torchiarolo e di San Pietro Vernotico, in aggiunta a quelli del Leccese di Melendugno, Vernole, Castrì, Lizzanello e Surbo, dove è previsto il transito con conseguente occupazione temporanee di alcune aree ed espropriazione di altre. Tutte le particelle che ricadono nel percorso Tap sono indicate nel progetto comune per comune.

Il passaggio legato all’avviso pubblico rientra nel procedimento amministrativo avviato dalla società Snam Rete Gas il 10 novembre 2015 con istanza al Ministero dello Sviluppo Economico per l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio del metanodotto che, come è noto, ha scatenato polemiche a Melendugno, marina di San Foca, località indicata per l’approdo Tap (Trans Adriatic Pipeline) così come a Brindisi quando il governatore della Puglia propose lo spostamento in località Cerano, ipotizzando la conversione a gas della centrale Enel, in modo tale da ultimare il processo di decarbonizzazione. L’ipotesi sembra essere tramontata, ma Brindisi, Torchiarolo e San Pietro rientrano comunque nel progetto per l’attraversamento dei cosiddetti tubi. In ogni caso tutti i candidati sindaco di Brindisi, hanno ribadito il no alla Tap.

“Il metanodotto interconnessione Tap fa parte di un programma più ampio di potenziamenti della rete nazionale, individuato da Snam per trasportare quantitativi di gas provenienti dal nuovo gasdotto”, si legge nell’avviso pubblicato dal Comune di Brindisi a far data da oggi (27 aprile). Si tratta di opera “soggetta a procedura di Valutazione di impatto ambientale per la quale Snam ha presentato istanza”, la cui istruttoria “è tuttora in corso”.

Rete Adriatica, il gasdotto delle polemicheLa richiesta originaria depositata a novembre dello scorso anno è stata integrata di recente, con istanza del 5 aprile, fermo restando lo scopo, vale a dire l’autorizzazione alla “costruzione e all’esercizio del metanodotto, con accertamento della conformità urbanistica, apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, approvazione del progetto e dichiarazione di pubblica utilità”.

Da oggi, quindi, decorrono i venti giorni previsti dalle disposizioni di legge per l’affissione all’albo pretorio dei Comuni interessati ai fini della presentazione di eventuali osservazioni o richieste di informazioni che dovranno essere depositate alla direzione generale del Ministero dello Sviluppo Economico, in via Molise 2 a Roma nel termine “perentorio di 30 giorni successivi alla scadenza dei venti giorni”. Le osservazioni così raccolte saranno “valutate in un apposita conferenza di servizi”.

L’avviso integra “a tutti gli effetti anche la comunicazione personale, in quanto è stato accertato che il numero dei proprietari dei terreni interessati all’esecuzione dell’opera è superiore a cinquanta. Basta andare a Palazzo di città per vedere il progetto e rendersi conto della “strada” del metanodotto da Melendugno a Brindisi per agganciare la rete nazionale.

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