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Blitz Omega, dal Riesame altre scarcerazioni: libera Daniela Presta

La donna è sorella di Antonio, ucciso a San Donaci il 5 settembre 2012: “Manca la motivazione nell’ordinanza del gip”. Era accusata di narcotraffico e dell’incendio della casa di Carlo Solazzo, ritenuto il killer. Davanti allo stesso giudice, l’abbreviato per tre imputati arrestati a luglio con l’accusa di essere affiliati alla Scu

BRINDISI – Nuove scarcerazioni dal Tribunale del Riesame dopo gli arresti nell’inchiesta Omega della Dda, in scia con quanto avvenuto nei giorni scorsi: tra gli ultimi indagati a tornare liberi, c’è Daniela Presta, 39 anni, nativa di Mesagne, ritenuta coinvolta nel narcotraffico assieme al fratello Antonio, ucciso il 5 settembre 2012, dopo la prova di forza dimostrata dai due il mese precedente con l’incendio dell’abitazione di Carlo Solazzo, accusato dell’omicidio.

Daniela Presta-2Il giorno dopo l’avvio degli accertamenti preliminari all’ispezione del Ministero, conseguenti alla pioggia di scarcerazioni, i giudici in funzione di Riesame ieri pomeriggio hanno accolto il ricorso discusso dai difensori della donna Ladislao Massari e Giacomo Serio, secondo i quali non c’è autonoma motivazione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce che ha firmato l’ordinanza di arresto a carico di 58 brindisini, tutti finiti in carcere il 12 dicembre scorso.

Il vizio di forma era stato già evidenziato dai penalisti con riferimento alle posizioni di altri indagati, rimessi in libertà il penultimo giorno dell’anno scorso: allo stato ha lasciato il carcere la metà dei destinatari del provvedimento di arresto, mentre per altri lo stesso gip ha riconosciuto i domiciliari in attesa che i difensori discutano i ricorsi al Riesame.

Domani sono previste nuove pronunce dei giudici. Giudici ai quali potrebbe fare ricorso anche il difensore di Carlo Solazzo, Stefano Prontera. Solazzo è considerato dalla Dda di Lecce l’autore materiale dell’omicidio di Antonio Presta, eliminato – secondo la ricostruzione dei pm – per contrasti nella gestione del traffico di droga nella zona a Sud di Brindisi perché i fratelli Presta avrebbero voluto averne il controllo. In questa ottica andrebbe letto il rogo avvenuto la sera del 15 agosto 2012 ai danni dell’abitazione di Solazzo.

Mentre proseguono le scarcerazioni e le prime acquisizioni degli ispettori del ministero, davanti allo stesso gip che ha firmato l’ordinanza di arresto contestata per mancanza della motivazione, è stata fissata udienza per l’ammissione delle richieste di abbreviato per tre brindisini per i quali la Dda ha ottenuto il giudizio immediato: Giuseppe Perrone, alias Barabba, coinvolto nel blitz Omega, è già scarcerato dal Riesame, Cristian Tarantino e Raffaele Martena, tutti accusati di essere affiliati alla Sacra Corona Unita e arrestati lo scorso mese di luglio nel blitz chiamato Last Act.

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