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Interruzione di pubblico servizio: sotto processo ex lavoratori Nubile

L'accusa mossa per la protesta davanti all'impianto di Cdr,il 15 gennaio 2016. Il Cobas: "Le lotte per il lavoro non si processano"

BRINDISI - Con l'accusa di interruzione di pubblico servizio sono finiti sotto processo 14 ex dipendenti della ditta Nubile: domani è prevista la prima udienza dibattimentale in relazione alla protesta dinanzi all'impianto di Cdr avvenuta il 15 gennaio 2016. "In quella occasione i lavoratori contestavano l’arrivo, ritenuto illegittimo, di  personale della Recuperi Pugliesi,  per conto dell'Amiu di Bari: dovevano  rimuovere i rifiuti  rimasti nell’impianto Cdr dopo il sequestro giudiziario", ricorda Roberto Aprile del sindacato Cobas. "Le lotte per il lavoro non si processano", aggiunge.

"I lavoratori  senza stipendio da mesi, avevano caparbiamente presidiato giorno e notte l’impianto nel tentativo di evitare qualsiasi atto di vandalismo che poteva compromettere la ripresa immediata del lavoro, così come è recentemente avvenuto con grave ed ulteriore  danno economico per i cittadini", si legge nella nota del sindacaliasta. "Quel 15 Gennaio 2016  i  dipendenti protestarono contro quella che  ritennero   una provocazione  perché  nell’incontro con le organizzazioni sindacali avvenuto il 4 Gennaio 2016 nella sede Amiu a Bari c’era stato l’impegno  ad utilizzare lavoratori lasciati a casa dalla Nubile, anche se per pochi giorni, in vista di una riapertura dell’impianto. I lavoratori  coinvolsero in una pacifica discussione quelli venuti da fuori che in solidarietà decisero di fare dietro-front e tornare a Bari".

"In quella occasione  la  stessa amministrazione comunale censurò pubblicamente il grave atteggiamento dell’Amiu, ritenuto profondamente lesivo e offensivo del nostro territorio", precisa Aprile. "Dove avvenne,  quindi, questa interruzione di pubblico servizio con un impianto fermo e lasciato al suo destino per mesi ancora lo dobbiamo capire".

Oggi, intanto, il rappresentante sindacale incontrerà la sub commissaria Mariangela Danzì per chiedere informazioni sulle decisioni che il Comune intende assumere rispetto agli impianti di Cdr e alla discarica Autigno, siti che sono entrambi sotto sequestro da tempo.

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