Cronaca

Ticket sanitari non pagati, la Asl si rivolge ad Equitalia

Affidata l’attività di riscossione coattiva mediante ruolo dei crediti legati anche all’omessa disdetta delle prenotazioni e al mancato ritiro dei referti. Chiesta la verifica sulle esenzioni

BRINDISI – Equitalia scende in campo su richiesta della Asl di Brindisi per riscuotere tutti i crediti pendenti nei confronti degli utenti. Quali?  Prima di tutto i ticket non pagati, poi quelli che si riferiscono ai costi per il mancato ritiro dei referti.

Un ufficio EquitaliaNon sembra esserci più scampo per chi ha dimenticato di procedere con i dovuti versamenti in favore dell’Azienda sanitaria locale. Non da quando è stato sottoscritto l’accordo tra le parti, riveduto e corretto tenuto conto delle ultime novità introdotte dal legislatore. La prima versione dell’intesa, infatti, risale al 2013 ma non è mai diventata operativa. L’ultima, quella effettiva, invece è stata siglata lo scorso 7 giugno ed è destinata ad avere effetti a breve.

Il servizio di riscossione coattiva a mezzo ruolo dei crediti della Asl si riferisce a “ticket non pagati per prestazioni di Pronto soccorso, a quelli non pagati presso i vari servizi sanitari e al controllo delle esenzioni. Equitalia, inoltre, avrà il compito di recuperare i costi relativi al mancato ritiro dei referti giacenti presso il Centro unico di prenotazione e presso i diversi reparti degli ospedali nonché di procedere con le rivalse delle spese sanitarie derivanti da responsabilità civile di terzi”. Infine procederà con la “riscossione di sanzioni per la mancata disdetta delle prenotazioni”.

L’attività dell’agente di riscossione prevede un “onere pari al 6 per cento così ripartito: il 3 per cento delle somme iscritte a ruolo, a carico del debitore in caso di pagamento entro il sessantesimo giorno dalla notifica della cartella, l’altro 3 per cento a carico dell’ente creditore. Integralmente il sei per cento a carico del debitore in caso di pagamento oltre il sessantesimo giorno dalla notifica della cartella”.

Le spese di notifica della cartella di pagamento sono a carico del debitore nella misura di 5, 88 euro. Le modalità operative sono state definite tra i rappresentanti di Equitalia e i direttori amministrativi e dei distretti sanitari. 

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