Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Multiservizi, nuova perdita: nel 2014 un milione e 300mila euro

Si scopre solo ora che il bilancio 2014 registra un profondo rosso: nella prima stesura risultato negativo pari a 686mila euro, poi la somma raddoppia e il rendiconto non viene approvato. E' il quarto "buco" registrato dalla partecipata del Comune, eroso il capitale sociale, rischio di liquidazione

BRINDISI – Nel rebus dei conti della Multiservizi, arriva solo ora la verità sul bilancio 2014, quel risultato d’esercizio di cui tutti chiedevano notizia per capire quali fossero le reali condizioni di salute della società: pessime perché la partecipata ha chiuso con una perdita di un milione e 330mila  euro.

I lavoratori della Multiservizi-2E’ il quarto risultato negativo consecutivo a partire dal 2011, nonostante le azioni di salvataggio poste in essere dal Comune di Brindisi che, nei fatti, hanno lasciato in agonia la partecipata evitando di staccare la spina con la messa in liquidazione.

La news è certa, purtroppo ed è arrivata alla vigilia del ballottaggio, quando il commissario Cesare Castelli ha depositato la relazione sui suoi tre mesi di lavoro al Comune di Brindisi, svelando l’esatta dimensione nel nuovo “buco” interno alla partecipata che non riesce a liberarsi dal profondo rosso e rischia ora più che mai, come peraltro sottolineato e ripetuto di recente dalla Corte dei Conti.

Che la Multiservizi fosse in perdita non c’erano dubbi, non potevano essercene visto il trend registrato negli ultimi tre esercizi, ma che la voragine fosse così profonda nessuno poteva immaginarlo. Anche perché il bilancio inizialmente portato in visione per l’approvazione ma tenuto sotto embargo per la stampa, chiudeva con un meno 686.014 euro: le voci circolavano, nessuna conferma, il Comune ha chiesto approfondimento e la perdita è aumentata, sino a raddoppiare arrivando a 1.333.219 euro.

Come sia stato possibile resta un mistero, dal momento che nella relazione di Castelli che per ora costituisce “fonte della notizia” non c’è una spiegazione delle cause e probabilmente neppure potrebbe esserci visto che lo stesso commissario sulla Multiservizi ha chiesto un approfondimento non ancora arrivato a conclusione.  “Il bilancio 2014 in realtà reca una perdita effettiva di 1.333.219 euro, circostanza che non ha consentito di procedere all’approvazione”.

La Multiservizi , quindi, è a rischio di esplosione, praticamente come una bomba ad orologeria che necessariamente deve essere disinnescata. Come? “Al fine di evitare che la società venga posta in liquidazione si può intervenire con la definizione e l’attuazione di un programma che prevede il potenziamento dei servizi attribuiti “, scrive Castelli nella relazione che consegnerà anche alla nuova sindaca.

Cesare Castelli“Ciò è avvenuto con l’affidamento alla partecipata della gestione dei servizi cimiteriali,  con delibera del 3 giugno scorso”, si legge ancora. In tal modo “si dovrebbe produrre un incremento di attività per circa 636240 euro l’anno, usufruendo  di una riduzione di costi rispetto al’affidamento esterno, anche in termini di personale utilizzato (già presente, peraltro, presso la società partecipata”. Tutto scritto nella relazione di Castelli, secondo il quale “il tipo di intervento, consistente nell’individuazione di nuovi servizi da far svolgere alla società in house, è da ritenersi idoneo ad operare una sorta di risanamento del bilancio attraverso la ristrutturazione della stessa e quindi effettuando interventi strutturali e non emergenziali (quali possono essere quelli legati al contributo di soccorso) che intervengono in presenza di perdite già verificatesi e accertate. Tale intervento, poi, si collocherebbe nella logica di avversione del legislatore nei confronti di ricapitalizzazione che produce un indebolimento del bilancio dell’Ente e uno svuotamento di risorse inutile in quanto non corroborato da interventi strutturali di risanamento”.

I suggerimenti si fermano qui. Quanto al passato, fanno parte della storia della Multiservizi e della città le perdite registrate nel 2011 pari a 517.288 euro, nel 2012 per 3.165.574,66 e nel 2013 per 1.153.550,30 euro, con un ripiano che costò al Comune lo sforamento del patto di stabilità. Sul futuro, resta il punto interrogativo che pesa sull’Amministrazione Carluccio. Nodo prioritario da affrontare dopo le foto postate su Facebook che raccontano la gioia della vittoria.

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