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“Asl e appalti truccati”: il pm chiede condanne per cinque ex dirigenti

La requisitoria nel processo in abbreviato: sei mesi di reclusione per la gara Biosal invocati per Rodolfo Rollo, Andrea Chiari e Ignazio Buonsanto per la gara Biosal; sei mesi anche per Enzo Mauro Albanese per falso; un anno e quattro mesi per Alfredo Rampino. La difesa: "Procedure legittime". L'inchiesta Virus portò a 22 arresti nel 2013

BRINDISI – La Procura di Brindisi ha confermato l’esistenza di manovre per pilotare diversi appalti indetti dalla Asl di Brindisi e ha chiesto condanne per i cinque imputati, tra cui ex dirigenti, che hanno optato per il processo con rito abbreviato scaturito dall’inchiesta Virus.

Il procuratore aggiunto Nicolangelo GhizzardiUn anno e quattro mesi di reclusione sono stati invocati per l’ex direttore amministrativo Alfredo Rampino, previo riconoscimento delle attenuanti generiche, al netto della riduzione di un terzo legata alla scelta del giudizio “allo stato degli atti”, senza alcun dibattimento. 

Per i reati contestati in relazione “all’appalto Biosal” sono stati chiesti sei mesi di reclusione per i seguenti imputati, con riconoscimento delle attenuanti generiche: Rodolfo Rollo, ex direttore generale della Asl;  Andrea Chiari, direttore dell’Area Gestione Patrimonio e Ignazio Buonsanto. Chiari ha incassato la richiesta di assoluzione in ordine a tre capi di imputazione.

Chiesta, infine, la condanna alla pena di sei mesi di reclusione per Enzo Mauro Albanese, dirigente del servizio farmaceutico, previo riconoscimento delle generiche, per il reato di falso.

La requisitoria porta la firma del procuratore aggiunto Nicolangelo Ghizzardi (nella foto), titolare del fascicolo d’inchiesta. La difesa, affidata all’avvocato Massimo Manfreda insieme a Viviana Labbruzzo per Rampino, sostiene che i bandi di gara sono stati affidati a conclusione di procedure legittime, come hanno evidenziato gli stessi imputati oggi in udienza, rendendo dichiarazioni spontanee. La sentenza è attesa per la fine del prossimo mese di novembre

In 46, tra funzionari e impiegati dell’Azienda sanitaria, imprenditori, sono imputati nel processo ordinario incardinato davanti al Tribunale di Brindisi, dopo la riunione dei tre filoni partiti secondo tempistiche differenti. Parti civili sono la Asl e la Regione Puglia.

I processi scaturiscono dalla conclusione dell’inchiesta chiamata Virus – Mercadet, condotta dai carabinieri del Nas di Taranto e della guardia di finanza di Brindisi, sfociata nell’esecuzione di  22 ordinanze di custodia cautelare, il 12 novembre 2013. I reati a vario titolo contestati sono associazione per delinquere turbativa d’asta, utilizzazione di segreti d’ufficio, falso e peculato. 

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