Cronaca

“Con la stessa auto 12 incidenti su 14”: per la Procura è truffa

In questo filone 33 imputati, anche l'ergastolano Daniele Giglio. Sentito il finanziere: "La parola poncio in brindisino vuol dire inganno". Ascoltata in udienza una delle intercettazioni ambientali

Il Tribunale di Brindisi, in basso il pm Milto Stefano De Nozza

BRINDISI – “C’è un’auto che compare in 12 incidenti su 14: è una Hyundai Getz che viene coinvolta dal  27 marzo 2009 sino al 2 luglio 2010, anche quando l’utilitaria era ferma in un deposito giudiziario. Questo elemento, unito al fatto che le persone coinvolte erano tra loro parenti o residenti nello stesso condominio, ha portato  Guardia di Finanza a segnalare i sinistri alla Procura”. Il maresciallo Eupremio De Paola, del Nucleo di Polizia Tributaria di Brindisi, è stato ascoltato oggi nel processo scaturito dall’inchiesta chiamata “Poncio” su presunte truffe imbastite ai danni delle compagnie di assicurazione, in cui sono imputati 33 brindisini.

Il sostituto procuratore Milto De NozzaPer il pm Milto Stefano De Nozza si tratta di incidenti taroccati, falsi o perché “mai avvenuti” oppure perché descritti con conseguenze “aggravate” rispetto a quelle che si sono effettivamente verificate, in brindisino “ponci”, parola intercettata in più di qualche occasione. Anche nella saletta del Comando provinciale della Guardia di Finanza, nel giorno in cui i militari convocarono due persone per avere spiegazioni su incidenti ritenuti sospetti. Ed è stata questa conversazione captata a essere stata riprodotta in udienza.

Sotto processo, a conclusione delle indagini, sono finiti: Ada Caputo, Davide Antonio Gionfalo  (moglie e marito, lei titolare della polizza assicurativa per un certo periodo di tempo, lui figlio della proprietaria della Hyundai) Anna Barletta, nel frattempo deceduta, Francesco Barletta, Cosimo Caiulo, , Roberto Carbone, Loredana Carruezzo, Iolanda Conte, Marcolina De Giuseppe, Sergio Di Totero, Antonio Giglio,  Liliana Iaia, Maria Lavino, Vincenzo Lillo, Rosanna Maglie, Simonetta Marulli, Renato Morganti.

Imputati anche i componenti di una stessa famiglia: Antonio Ostuni, Cristian Ostuni, Diego Ostuni, Eddy Ostuni, Teodoro Ostuni. E ancora:  Gianluca Perrone, Romano Quatraro, Concetta Romano, Salvatore Romano, Antonio Sanasi, Sergio Sardano, Cosima Semeraro, Antonio Trono, Federica Trono, Andrea Zanzarella.

Un'auto rottamata usata per 13 incidenti fasulliRinviato a giudizio anche l’ergastolano Daniele Giglio, attualmente detenuto ad Asti, condannato in via definitiva al carcere a vita con l’accusa di duplice omicidio che ha sempre respinto proclamandosi innocente (Leonzio Roselli e Giacomo Casale, uccisi il 7 maggio 1996, delitti ricostruiti dal pentito Vito Di Emidio). Nei suoi confronti è stato contestato un capo di imputazione legato a un incidente avvenuto il 6 aprile 2010, vale a dire due anni dopo essere stato arrestato per gli omicidi: Daniele Giglio, secondo l’accusa, avrebbe assicurato una Vespa condotta da Antonio Giglio.

La Procura ha contestato l’associazione per delinquere nei confronti di otto dei 33 imputati: Ada Caputo, Davide Gionfalo, Cristian Ostuni, Eddy Ostuni, Federica Trono, Antonio Ostuni, Diego Ostuni e Antonio Trono. Secondo l’accusa, si sarebbero “associati fra loro al fine di commettere più delitti di truffa ai danni delle società di assicurazione, denunciando sinistri stradali”. Il ruolo di “organizzatore e promotore” sarebbe stato rivestito da Cristian Ostuni “in quanto organizzava e gestiva i vari incidenti e otteneva per sé e per gli altri indennizzi assicurativi”.

Il pm ha chiesto la maresciallo cosa significasse in brindisino il termine poncio, essendo il militare nato e residente nel capoluogo: “Nel dialetto brindisino vuol dire imbroglio e viene usato soprattutto con riferimento ai sinistri stradali”, ha risposto. “Non conosco altri significati”, ha precisato rispondendo alle domande dei difensori degli imputati.

Quanto, poi, ai luoghi degli incidenti in cui è rimasta coinvolta la Hyundai, il finanziere ha elencato i nomi delle strade per ciascuno dei 12 capi di imputazione: via Cappuccini, via Modigliani, via Aniene, via del Lavoro, via Montinari, via Appia, via provinciale per Lecce, via Ciardi, la complanare. Parti civili sono le seguenti compagnie di assicurazione: Assimoco, Generali, Milano, Aurora, Lloyd Adriatico, Fondiaria Sai, Sara, Zurich, Allianz, Maa e Reale Mutua. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati: Gianluca Palazzo, Giuseppe Guastella, Marcello Falcone, Albino Quarta, Mauro Durante, Fabio Di Bello, Laura Beltrami, Daniela D’Amuri, Livio Di Noi, Antonio Rizzo, Raffaele Pesce e Giuseppe Spagnolo.

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