Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Don Fabio, il prete che ha scavato con le mani tra le macerie

Il parroco di Città Reale Posta, frazione di Amatrice: "Abbiamo salvato quattro bambini: al palazzetto ci sono i feriti, in un garage le salme"

AMATRICE - Non manca l’impegno di volontari e gente comune nel disastro di Amatrice. Tra soccorritori, ambulanze e forze dell’ ordine che si barcamenano per salvare qualche vita umana puoi trovare anche il parroco di Città Reale Posta, una frazione della cittadina laziale ormai semi-distrutta. Don Fabio ha i capelli e la camicia piena di povere. Dalle sue mani traspare tutto l’impegno che anche fisicamente ci ha messo con il cuore e con l’anima per dare il suo contributo a salvare qualche vita umana. E’ comunque calmo e risponde alle domande dei cronisti. Ecco cosa ci ha raccontato:

terremoto 1-2 Don Fabio, come è andata questa notte ?

“ La situazione inizialmente era di panico totale. Ci siamo dati un gran da fare per estrarre le persone che erano sotto le macerie. Purtroppo tra i cadaveri vi erano anche dei bambini, ma siamo riusciti anche a salvarne ben quattro. Per ora sto dando una mano al Palazzetto dello sport dove sono stati provvisoriamente portati i feriti. In un garage stanno invece depositando le salme”

Come è ora la situazione?

“ Per ora la situazione è migliorata. Ma dobbiamo lavorare ancora molto. Intrappolate sotto le macerie ci sono ancora tante persone. Questo è il momento di pensare solo ai soccorsi ed alle persone che necessitano di assistenza, niente altro. Purtroppo per adesso non sentiamo più nulla provenire dalle abitazioni colpite. Le speranza di trovare ancora persone in vita è purtroppo molto bassa”

La città è ormai distrutta. I danni sono incalcolabili vero?

“ E’ davvero una situazione drammatica. Amatrice era la città delle seconde o terze case di chi si voleva godere una bella villeggiatura. Si tratta ora di affrontare questo dramma. In questa zona riuscivamo anche a portate oltre diecimila presenze all’anno di turisti di cui molti stranieri. Tutto questo ora non esiste più. Ora però dobbiamo solo pensare ai soccorsi che sono davvero urgentissimi”

terremoto 2-2 La Curia ha delle iniziative in merito?

“ Ci sta raggiungendo il vescovo di Rieti, monsignor Pompili. Il nostro impegno sarà totale su tutto”

Al momento la situazione non fa altro che peggiorare. Tra Accumuli, Amatrice , Arcata del Tronto e Pescara del Tronto il bilancio è salito a  247 vittime, di cui 200 solo ad Amatrice. La notte per gli sfollati è passata nelle tendopoli allestite dalla protezione civile, tra le coperte per ripararsi dal freddo ed i pasti caldi che gli vengono puntualmente serviti. In tutto questo autentico dramma di proporzioni epocali, chi è stato ad Amatrice non ha potuto comunque non notare il grande impegno di tutti i soccorritori. Matteo Renzi, presidente del Consiglio, ha assicurato ieri che bisogna ora pensare al dramma delle persone rimaste senza casa , garantendo loro una rapida ricostruzione. Ci sarà in tempi brevi? Staremo a vedere. Per ora ci sono 247 morti da piangere

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